Sabato 28 marzo degustazioni artigianali e piatti tipici in Piazza Giovanni XXIII. Un salto nel passato organizzato dalla Cunfraria de Assazos per tramandare l'ospitalità contadina.
di Pasqualino Trubia
In Sardegna il vino non è mai stato solo una bevanda, ma un rito collettivo, un patto non scritto di ospitalità. Sabato 28 marzo, a partire dalle ore 19:00, il paese di Olmedo riapre le sue porte per "Assaza su meu 2026" (espressione che tradotta letteralmente significa "Assaggia il mio"). Una manifestazione che punta a trasformare il centro cittadino in una grande cantina a cielo aperto, dove agricoltori e appassionati mettono in condivisione le proprie produzioni artigianali.
Il format in Piazza Giovanni XXIII
Rispetto alle edizioni passate, la geografia logistica dell'evento cambia. L'epicentro sarà Piazza Giovanni XXIII. Nelle vie adiacenti verranno allestiti gli stand dedicati alle degustazioni: ogni postazione abbinerà calici di vino di qualità, prodotto con metodi artigianali, a un menù di piatti e prodotti tipici del territorio. Al centro della piazza, a fare da collante alla serata, l'intrattenimento musicale affidato al gruppo "Gli Scordati", con un repertorio che spazierà dai classici alle canzoni della tradizione isolana.
La filosofia delle antiche case contadine
L'obiettivo della rassegna va oltre le dinamiche della semplice sagra enogastronomica. L'organizzazione, curata dall'Associazione Cunfraria de Assazos (la "Confraternita degli assaggi"), punta a ricreare un preciso frammento di storia sociale.
Il modello di riferimento è quello della civiltà contadina, quando gli agricoltori del paese aprivano le porte delle proprie case e dei propri magazzini agli ospiti, offrendo il vino nuovo appena spillato, accompagnato da formaggi, salumi e prelibatezze autoprodotte. Una parte sostanziosa del comitato organizzatore è infatti composta proprio da agricoltori locali, decisi a tramandare fisicamente alle nuove generazioni questo concetto di ospitalità domestica.
La rete istituzionale e commerciale
L'evento si regge su un incastro di collaborazioni che coinvolge l'intero tessuto cittadino. Al fianco della Cunfraria de Assazos operano la Pro Loco, la Protezione Civile e il Comune di Olmedo, che ha concesso il patrocinio istituzionale.
Come si evince dalla locandina ufficiale, la manifestazione incassa anche il supporto logistico delle attività commerciali locali, unendo le forze con Bar Caracas, Arras Pizzeria, Bar Da Emi, Risto Pizzeria Amsicora ed Edil Garden.