La Polizia intercetta un automobilista fuggito dopo un diverbio in via Padre Luca. L'arma aveva due colpi nel caricatore. L'uomo viaggiava con patente revocata e auto senza assicurazione.
Una discussione in strada, le minacce e il ritorno armato sotto casa dei rivali. La notte sassarese si è chiusa con un inseguimento e un arresto in flagranza, evitando che un diverbio si trasformasse in un fatto di sangue. Gli agenti della Sezione Volanti della Questura hanno disarmato e ammanettato un uomo al termine di una sequenza concitata partita nel quartiere di Latte Dolce.
Le minacce in via Padre Luca e le sgommate
Il fatto ha preso origine da una chiamata alla Sala Operativa. I poliziotti sono stati inviati in via Padre Luca per la segnalazione di una violenta lite tra tre persone. All'arrivo della pattuglia la discussione era terminata, ma i contorni della vicenda sono emersi subito.
Uno dei tre contendenti, prima di andarsene, aveva scagliato pesanti minacce contro gli altri due. Questi ultimi, rientrati a casa per mettersi al sicuro, hanno notato un'autovettura aggirarsi con insistenza sotto il loro portone. Il conducente cercava deliberatamente lo scontro, intimidendo i residenti con manovre pericolose, repentine accelerazioni e stridore di pneumatici sull'asfalto.
Il ritorno e l'inseguimento
La spavalderia del fuggitivo lo ha tradito. Proprio mentre gli agenti stavano raccogliendo a verbale le testimonianze delle vittime, il veicolo è sopraggiunto nuovamente a forte velocità puntando l'abitazione.
Accortosi della presenza della Polizia, il conducente ha sterzato bruscamente nel tentativo di far perdere le proprie tracce. L'equipaggio della Volante si è lanciato immediatamente all'inseguimento a sirene spiegate. Braccato e dopo essersi visto intimare l'alt, l'uomo ha infine arrestato la marcia arrendendosi ai poliziotti.
La pistola alla cintura
L'identificazione ha fatto scattare la perquisizione personale. Il sospetto degli agenti si è rivelato fondato: l'uomo nascondeva una pistola infilata direttamente nella cintura dei pantaloni. L'arma era pronta all'uso, provvista di due colpi nel caricatore. I reati contestati si muovono tra il codice penale e il codice della strada. Che cosa significa porto abusivo di armi e patente revocata? Il porto d'armi è l'autorizzazione specifica rilasciata dallo Stato che consente a un cittadino di uscire di casa portando un'arma con sé. Uscire armati senza questo documento è un reato grave, punito con l'arresto immediato. Per quanto riguarda la guida, l'uomo non aveva la patente semplicemente "scaduta". Il documento gli era stato revocato: si tratta di un provvedimento definitivo e radicale con cui le autorità annullano la licenza di guida (spesso per perdita dei requisiti morali, gravi infrazioni o reati precedenti).
Oltre a viaggiare senza patente, i terminali hanno confermato che l'auto era completamente sprovvista di copertura assicurativa. L'uomo è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per rispondere dei reati contestati.