Bosa, la villa estiva diventa una centrale della droga: blitz dei Carabinieri, tre arresti

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Sequestrato oltre un chilo di marijuana. In manette tre giovani del posto sorpresi a confezionare le dosi. Inutile il tentativo di disfarsi dello zaino lanciandolo dal balcone.

di Pasqualino Trubia

Il nascondiglio sembrava perfetto: una zona periferica, una fila di seconde case vuote e i proprietari lontani, sulla Penisola, in attesa dell'estate. Ma il viavai continuo in una villetta sfitta di Bosa non è passato inosservato. I Carabinieri della Compagnia di Macomer, supportati dalle stazioni di Bosa e Montresta, hanno interrotto un'attività di confezionamento di stupefacenti arrestando tre ragazzi del posto di 25, 20 e 19 anni.

Il blitz e il volo dello zaino Tutto è nato dalla normale osservazione del territorio. I militari, insospettiti dai movimenti anomali attorno all'abitazione teoricamente disabitata, hanno fatto scattare i controlli. Accertato che all'interno non vi fossero i legittimi proprietari, le pattuglie hanno circondato il perimetro dell'edificio in attesa dei rinforzi.

Sentendosi in trappola, gli occupanti hanno tentato una manovra disperata. Da un balcone della villetta è volato giù uno zaino sportivo, recuperato immediatamente dagli uomini dell'Arma. All'interno c'era oltre un chilogrammo di marijuana, già diviso in 21 buste di cellophane pronte per lo spaccio.

La fuga dei tre giovani attraverso un'uscita secondaria sul retro è durata pochi metri: i militari avevano cinturato l'area e li hanno bloccati all'istante.

La perquisizione e l'allarme in Planargia Una volta dentro l'abitazione trasformata in laboratorio, i Carabinieri hanno sequestrato il classico "kit" dello spacciatore: un bilancino di precisione, materiale per sigillare le dosi e ulteriore droga sfusa.

L'operazione odierna certifica un trend preoccupante segnalato dalla stessa Arma: l'aumento costante dell'uso e dello spaccio di stupefacenti in tutta l'area della Planargia. Alla fine del comunicato, i Carabinieri specificano che il procedimento è nella "fase di indagini preliminari". Cosa significa nel concreto? In Italia vige la presunzione d'innocenza sancita dalla Costituzione. Significa che, sebbene colti in flagranza e arrestati dai militari, i tre giovani per la legge italiana sono attualmente solo "indagati". La loro colpevolezza diventerà un fatto giuridico certo (e definitivo) solo dopo un processo e l'eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato.