Allarme a Fertilia: un delfino Grampo disorientato a riva. Scatta il divieto di avvicinamento

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Il cetaceo nuota in tondo a pochi metri dalla spiaggia, incapace di prendere il largo. Sospetti problemi di salute. L'Area Marina Protetta e la Guardia Costiera blindano lo specchio d'acqua.

Da ieri le acque tra Punta Negra e Fertilia sono il palcoscenico di un'emergenza faunistica. Un grosso cetaceo nuota in modo anomalo a pochissima distanza dalla spiaggia. Non riesce a guadagnare il mare aperto e descrive continue traiettorie circolari, un comportamento che in biologia marina rappresenta il sintomo inequivocabile di un grave disagio fisico o neurologico.

La macchina dei soccorsi A monitorare l'animale è scesa in campo una task force interistituzionale. Le operazioni sono guidate da Alberto Ruiu, responsabile della Rete Regionale dell’Area Marina Protetta Capo Caccia - Isola Piana, affiancato da tecnici e sommozzatori.

A blindare lo specchio d'acqua garantendo la cornice di sicurezza ci sono le motovedette della Capitaneria di Porto di Alghero e gli uomini del Corpo di Vigilanza Ambientale (la Forestale), in stretto coordinamento con la Rete Regionale della fauna marina. L'ipotesi clinica, nuda e cruda, è che l'animale abbia seri problemi di salute e sia finito sotto costa per l'incapacità di governare la propria rotta.

L'identikit: che cos'è un Grampo? L'esemplare in difficoltà non è il classico delfino snello che siamo abituati a vedere nei parchi acquatici, ma un Grampo (Grampus griseus). Il Grampo è un delfinide imponente e inconfondibile. Raggiunge facilmente i 5 metri di lunghezza e supera i 300 chilogrammi di peso. Ha un corpo scuro, massiccio e tondeggiante, con una testa globosa priva del classico "becco" allungato (il rostro) tipico dei tursiopi. Da adulto, la sua pelle è spesso solcata da decine di cicatrici bianche e graffi, segni delle lotte con le prede (i calamari) negli abissi. È una specie pelagica, abituata alle acque profonde: vederlo girare in tondo vicino a riva è un segnale d'allarme assoluto.

L'ordine tassativo: restare lontani La presenza di un animale così grande e insolito a pochi metri dalla riva rischia di attirare la curiosità di passanti, fotografi amatoriali o piccoli natanti. Le autorità hanno perciò diramato un ordine di sicurezza perentorio: è severamente vietato avvicinarsi al cetaceo.

Qualsiasi interferenza umana, oltre a essere intrinsecamente pericolosa vista la mole dell'animale, non farebbe altro che aumentare lo stress di un esemplare già estremamente vulnerabile e sofferente, compromettendo le delicate operazioni di monitoraggio veterinario in corso.