L'esame di tutela ambientale per i Comuni: la Regione sale in cattedra per spiegare la "V.Inc.A."

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Al via il 20 marzo il corso di formazione online per gli enti locali. L'obiettivo dell'Assessorato all'Ambiente è insegnare ai tecnici territoriali come valutare l'impatto di progetti e cantieri sulle aree naturali protette europee.

La burocrazia incontra la tutela del paesaggio. Prende il via domani, venerdì 20 marzo, il percorso tecnico-formativo online organizzato dall’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna. La platea digitale è composta dalle autorità competenti del territorio, ovvero Comuni ed enti gestori dei parchi.

L'argomento sul tavolo dei relatori è uno dei più complessi (e delicati) snodi amministrativi per chi governa il territorio: la Valutazione di Incidenza Ambientale.

La patente ecologica dei cantieri Il corso serve a colmare i dubbi e uniformare le procedure degli uffici tecnici sparsi per l'Isola, fornendo loro gli strumenti per applicare correttamente la legge. Che cos'è esattamente la V.Inc.A. (Valutazione di Incidenza Ambientale)? Se un ente pubblico o un privato vuole realizzare un progetto, un cantiere o persino un grosso evento all'interno o nelle vicinanze di un'area protetta dalla Rete Natura 2000 (il sistema dell'Unione Europea che difende gli habitat e le specie a rischio), non può procedere alla cieca. Deve prima presentare uno studio scientifico per dimostrare che la sua attività non danneggerà irreparabilmente quell'ecosistema. La V.Inc.A. è la procedura con cui i tecnici dello Stato analizzano quello studio e decidono se rilasciare o meno la "patente" per poter operare.

L'agenda dei lavori e i relatori L'incontro inaugurale di domani servirà a tracciare il perimetro del corso e a delineare gli obiettivi a lungo termine. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, e del Direttore Generale dell’Assessorato, Matteo Muntoni.

Subito dopo, la parola passerà ai dirigenti, ai funzionari regionali e agli esperti del settore per l'analisi tecnica. Il programma scende nel dettaglio amministrativo: si analizzerà il quadro delle attribuzioni concesse agli enti che gestiscono materialmente le aree naturali e si chiarirà il ruolo esatto di chi deve firmare le autorizzazioni.

Il traguardo europeo La giornata prevede in chiusura una sessione partecipativa, pensata per permettere ai tecnici collegati di confrontarsi direttamente con i vertici regionali e sciogliere i primi dubbi operativi.

La necessità di questo addestramento burocratico è dettata non solo dal buon senso, ma dalla giurisprudenza. Il percorso si inserisce infatti nell'obbligo di garantire una gestione del patrimonio naturale sardo che sia inattaccabile dal punto di vista legale e perfettamente allineata alle stringenti strategie imposte dall'Europa in materia di salvaguardia della biodiversità.