Locale aperto oltre i limiti comunali e assenza del titolare per verificare l'età dei clienti. Identificati pregiudicati all'interno. Scatta la chiusura preventiva per motivi di sicurezza pubblica.
Serrande abbassate per una sala slot di Sassari. La Polizia di Stato ha notificato al titolare un provvedimento di sospensione della licenza per sette giorni. La decisione, firmata dal Questore della Provincia di Sassari, Filiberto Mastrapasqua, è scattata a seguito di una serie di ispezioni condotte dalla Squadra di Polizia Amministrativa per contrastare il gioco illegale.
L'ispezione degli agenti ha portato alla luce un quadro di irregolarità gestionali. Al momento dell'accesso, le forze dell'ordine hanno constatato la totale assenza del titolare o di un suo preposto. Una mancanza non puramente formale: senza un responsabile fisico a sorvegliare l'ingresso, viene meno il filtro necessario per impedire l'accesso alle macchinette da parte dei minorenni.
Inoltre, i poliziotti hanno verificato che l'esercizio commerciale stava operando fuori dagli orari consentiti dalle specifiche ordinanze emesse dal Comune.
Il nodo dell'ordine pubblico: i pregiudicati
A determinare la chiusura non sono state solo le violazioni amministrative sugli orari, ma la natura delle frequentazioni del locale. All'interno della sala slot, gli agenti hanno infatti identificato diverse persone gravate da precedenti penali. Un elemento che ha fatto scattare l'allarme per l'ordine e la sicurezza pubblica. Che cos'è e come funziona l'Articolo 100 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza)? È la norma che permette al Questore di sospendere la licenza di un locale. Attenzione: non si tratta di una multa o di una sanzione punitiva per un errore del titolare, ma di una misura puramente preventiva. Se un locale diventa un abituale ritrovo di pregiudicati o un potenziale pericolo per l'ordine pubblico, lo Stato impone uno "stop" forzato per raffreddare la situazione e disperdere le frequentazioni pericolose, proteggendo così la collettività.
Il provvedimento è diventato immediatamente esecutivo. Come prevede la legge, all'esterno dell'esercizio è stato affisso un cartello ben visibile con la dicitura esatta: “CHIUSO PER DISPOSIZIONE DEL QUESTORE, EX ART.100 T.U.L.P.S.”.
Il Questore ha lasciato agli atti un avvertimento categorico per il futuro dell'attività: qualora si dovessero verificare in futuro episodi analoghi o nuove violazioni, la misura temporanea lascerà il posto al provvedimento più drastico, ovvero la revoca definitiva della licenza.
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