Anela, forza il posto di blocco: arrestato dopo un inseguimento di 15 minuti.

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Mezzanotte e mezza, un posto di blocco, l'alt intimato dai militari e un'auto che tira dritto. Inizia così il concitato inseguimento che, nella notte di lunedì, ha spezzato il silenzio delle strade del Goceano. Quindici minuti di corsa a sirene spiegate, terminati solo quando il fuggiasco ha imboccato una strada senza uscita nel centro abitato di Anela.

Sentendosi in trappola, l'uomo alla guida ha abbandonato il veicolo tentando una disperata fuga a piedi. Ha scavalcato il cancello di un'abitazione privata, ma i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Bono gli sono stati addosso, bloccandolo quasi all'istante.

La perquisizione corporale ha chiarito immediatamente il motivo di quella fuga. L'uomo nascondeva addosso una pistola Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa. L'arma era pronta a sparare: aveva un proiettile già inserito nella camera di cartuccia (il cosiddetto "colpo in canna") e altre tre munizioni nel caricatore. Nel lessico giuridico e investigativo, un'arma con la "matricola abrasa" (cioè cancellata meccanicamente) è definita dalla legge arma clandestina. L'eliminazione del numero di serie serve a impedire agli inquirenti di risalire al proprietario originario e all'esatta provenienza della pistola, rendendola uno strumento tipico per compiere reati senza lasciare tracce documentali. Avere il "colpo in canna", invece, indica la predisposizione ad utilizzare l'arma in modo immediato, senza dover compiere l'azione meccanica di scarrellare.

Le contestazioni a carico dell'automobilista sono pesanti: detenzione e porto in luogo pubblico di arma clandestina, a cui si somma il reato di resistenza a pubblico ufficiale per aver forzato il posto di controllo e innescato l'inseguimento.

La pistola è stata sequestrata per i successivi accertamenti balistici. Su disposizione della Procura della Repubblica di Nuoro, che coordina le indagini, l'uomo è stato accompagnato nel carcere nuorese di Badu 'e Carros, in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto da parte del Giudice.

Come impone il codice a tutela del principio della presunzione d'innocenza, il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità effettiva dell'indagato sarà vagliata e accertata solo nel corso del successivo processo, e diventerà definitiva solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.