L'asticella del prezzo alla pompa sale, e con essa il sospetto che qualcuno stia approfittando della situazione. Il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia interviene sull'ondata di rincari che ha colpito i distributori di benzina e gasolio del territorio, rilanciando a livello locale le contromisure attivate da Palazzo Chigi.
La denuncia del partito parte da un dato empirico registrato sulle strade algheresi: l'aumento del costo del carburante non sembra trovare una giustificazione matematica nelle attuali quotazioni internazionali del petrolio.
La nota ufficiale del coordinamento locale chiarisce la linea:
«Di fronte ai repentini aumenti dei prezzi di benzina e gasolio registrati negli ultimi giorni, il Governo Meloni ha deciso di rafforzare gli strumenti di controllo contro la speculazione che rischia di colpire ingiustificatamente famiglie e imprese».
Un allarme che tocca direttamente la Riviera del Corallo:
«Negli ultimi giorni – spiegano da Fratelli d’Italia – anche ad Alghero si sono registrate dinamiche di aumento che non sono coerenti con l’andamento delle quotazioni. Per questo è importante garantire la massima trasparenza ai cittadini e intervenire rapidamente laddove emergano rincari ingiustificati».
Per arginare le distorsioni del mercato, il Governo ha attivato un monitoraggio straordinario affidato al Garante per la sorveglianza dei prezzi. La figura istituzionale del Garante, ribattezzata giornalisticamente "Mister Prezzi", ha il compito di radiografare le anomalie lungo tutta la catena commerciale. Il suo obiettivo è scoprire in quale anello esatto della filiera (dalla raffineria al trasporto su gomma, fino alla singola pompa di benzina) si stia generando il rincaro "gonfiato" che svuota il portafoglio degli automobilisti.
La sorveglianza non passa solo per gli uffici romani, ma chiama in causa i diretti interessati. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), guidato da Adolfo Urso, si affida all'Osservatorio prezzi e tariffe.
Tramite la piattaforma istituzionale “Osserva Prezzi Carburanti” (raggiungibile all'indirizzo osservaprezzi.mimit.gov.it), gli automobilisti possono consultare in tempo reale le tariffe praticate in ogni singolo distributore. Il portale funge anche da sportello reclami: i cittadini possono inviare segnalazioni ufficiali se notano pompe di benzina con prezzi fuori mercato o se manca l'esposizione obbligatoria dei cartelli tariffari.
«La trasparenza e la tutela del potere d’acquisto dei cittadini devono essere una priorità ed è positivo che il Governo abbia deciso di intervenire tempestivamente per prevenire e contrastare possibili speculazioni».
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