Il capolavoro di Torralba rappresenterà il nostro Paese nel progetto "Twin it!".
La scansione tridimensionale servirà per programmare i restauri e per le visite virtuali. Venerdì 13 marzo la presentazione.
di Pasqualino Trubia
Torralba – Le pietre millenarie incontrano i pixel. Il Ministero della Cultura ha scelto il Nuraghe Santu Antine di Torralba per rappresentare l'Italia in Europa. Il monumento sardo sarà il protagonista nazionale della campagna "Twin it! Part II", un progetto gestito dalla Europeana Foundation per gli anni 2025-2026.
La presentazione ufficiale del cantiere tecnologico si terrà venerdì 13 marzo alle ore 10.00, proprio all'interno della torre centrale del complesso archeologico.
L’Unione Europea ha lanciato una direttiva chiara ai 27 Stati membri: digitalizzare in tre dimensioni gli edifici storici a rischio o ad altissima frequenza turistica. L'Italia ha risposto candidando il colosso del Meilogu, e l'Europa ha formalmente accettato la proposta nel mese di febbraio.
L'obiettivo pratico è la creazione di un gemello digitale del Nuraghe. Un "gemello digitale" (digital twin) è una copia virtuale esatta e millimetrica di un oggetto fisico, realizzata tramite scanner laser e droni. Non serve solo per fare "visite virtuali" su internet da casa. La sua funzione primaria è ingegneristica e conservativa: permette agli studiosi di misurare i cedimenti strutturali nel corso degli anni e di pianificare i restauri senza dover intervenire fisicamente sulla pietra per fare i rilievi.
La scelta non è casuale. Il Santu Antine è, per unanime parere degli studiosi, l'apice dell'architettura nuragica (già inserito nella candidatura seriale UNESCO). Parliamo di una struttura complessa: una torre centrale su tre livelli che svetta per quasi 18 metri, circondata da un bastione trilobato a pianta equilatera percorso da lunghi corridoi megalitici coperti.
A tessere le fila dell'operazione è l’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale (Digital Library), in stretto coordinamento con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro.
Il direttore di Digital Library, Giuliano Romalli, inquadra così l'iniziativa:
«La realizzazione del modello 3D del Nuraghe Santu Antine è il frutto di una collaborazione istituzionale funzionale alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio, nello spirito di una governance collaborativa e distribuita del patrimonio culturale digitale che ha animato i progetti di questo Istituto sin dalla sua fondazione».
Gli fa eco la Soprintendente Monica Stochino, che punta l'accento sulla prevenzione:
«Il progetto mette in campo strumenti innovativi di studio in grado di costruire le condizioni di una tutela sempre più attenta al patrimonio culturale, una cura che passa necessariamente dalla conoscenza».
Il lavoro materiale di scansione e modellazione 3D sarà eseguito dai tecnici dell'Università di Sassari (Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica), tramite il laboratorio scientifico GRA•VIS guidato da Michele Valentino. Sul campo, il Comune di Torralba e la Cooperativa "La Pintadera" (che gestisce il sito) garantiranno il supporto logistico.
Il percorso si concluderà con un grande evento europeo in cui i Ministri della Cultura mostreranno i modelli 3D realizzati. In quell'occasione si terrà anche un hackathon intitolato "Hack for Europe".
Nel gergo informatico, un "hackathon" è una maratona di programmazione: sviluppatori, creativi e professionisti del digitale si sfideranno per inventare nuove applicazioni (app, videogiochi educativi, software di studio) utilizzando i dati 3D appena raccolti.