Lo Stato risponde all'allarme sicurezza con un blitz di 30 uomini tra Polizia, Carabinieri e Finanza.
Posti di blocco e controlli a tappeto: 95 persone identificate. Il Prefetto Angieri: "Un chiaro segnale di deterrenza".
di Pasqualino Trubia
I ladri puntano alle armi private. Nel territorio della Marmilla, nelle ultime settimane, si è registrata una preoccupante scia di furti all'interno delle abitazioni. L'obiettivo dei malviventi non sono i gioielli o i contanti, ma i fucili e le pistole regolarmente custoditi dai cittadini. La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere e si è tradotta in una massiccia prova di forza sulle strade.
Il vertice e l'Alto Impatto
La decisione di intervenire con la mano pesante è stata presa lo scorso 3 febbraio dal Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Salvatore Angieri. Per tradurre il burocratese istituzionale: si tratta del tavolo strategico in cui il Prefetto, i sindaci e i comandanti provinciali delle forze dell'ordine analizzano i reati e decidono le contromisure.
Il piano d'azione varato prende il nome tecnico di operazione "Alto Impatto". Non è un normale giro di pattuglia, ma un blitz concentrato nel tempo e nello spazio, studiato per saturare una zona specifica con decine di divise e lampeggianti, rendendo di fatto impossibile la circolazione ai criminali.
I numeri del setaccio
L'operazione, coordinata dalla Questura di Oristano, è scattata venerdì scorso. Sulle strade della Marmilla sono stati schierati 30 operatori: 20 agenti della Polizia di Stato, 8 militari dell'Arma dei Carabinieri e 2 baschi verdi della Guardia di Finanza.
I numeri rendono l'idea della pressione esercitata sul territorio: in poche ore sono stati istituiti 14 posti di blocco. Le pattuglie hanno fermato e controllato 57 veicoli e identificato 95 persone (di cui 13 risultate già note alle forze dell'ordine per precedenti di polizia). Il bilancio si chiude con 3 sanzioni amministrative elevate e due esercizi commerciali ispezionati da cima a fondo per verificarne la regolarità.
Le parole del Prefetto
L'obiettivo primario era mostrare i muscoli per scoraggiare nuovi assalti alle casseforti domestiche. Il Prefetto di Oristano, Salvatore Angieri, ha commentato i risultati dell'operazione ringraziando gli uomini in divisa per il costante impegno nella tutela della provincia:
«Un chiaro segnale della forte presenza dello Stato su tutto il territorio, con un significativo effetto di deterrenza rispetto alla commissione di reati. L’operazione rafforza l’attività di controllo svolta ordinariamente dalle singole Forze di Polizia per prevenire e contrastare con determinazione fenomeni di degrado urbano e microcriminalità».
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