Apre oggi l'esposizione fotografica con le immagini di Antonio De Matteo.
Dieci storie di attivismo femminile da ascoltare inquadrando i codici col cellulare. Ingresso libero fino al 19 marzo.
Alghero – La cattedra cede il passo all'attivismo. Da questa mattina, i corridoi della scuola media "Maria Carta" (Istituto Comprensivo n. 2) si trasformano in una galleria d'arte pubblica. L'occasione è la Giornata internazionale dei diritti della donna, che l'istituto algherese ha deciso di declinare ospitando la mostra fotografica "Stessa lotta, stessi diritti – Dieci storie di attivismo".
L'occhio di Amnesty e i dieci volti
L'esposizione porta la firma organizzativa di Amnesty International Italia (la nota organizzazione non governativa che vigila sul rispetto dei diritti umani nel mondo) ed è stata realizzata materialmente dal fotografo Antonio De Matteo.
Il percorso visivo non fa sconti e punta dritto ai fatti: racconta dieci storie reali di donne italiane e straniere impegnate in prima linea. Le fotografie e i testi di corredo documentano battaglie concrete e quotidiane. Non si parla solo di parità di genere in senso stretto, ma del diritto alla salute, dell'accesso alla cittadinanza, della libertà di espressione, fino al diritto di fare sport e alla tutela dell'ambiente. Un mosaico di identità in cui il denominatore comune è il rifiuto della discriminazione.
La tecnologia al servizio della memoria
Per rendere l'esperienza immersiva, gli organizzatori hanno agganciato la carta stampata alla tecnologia digitale. Accanto a ogni pannello espositivo è posizionato un QR code.
Per i meno avvezzi alla tecnologia, si tratta di un piccolo quadrato bianco e nero stampato sul muro: basta inquadrarlo con la normale fotocamera del proprio smartphone per aprire automaticamente una pagina web. Questa operazione permette al visitatore di far partire una voce narrante, ascoltando in cuffia la testimonianza diretta e i dettagli della storia ritratta nella foto.
La rete istituzionale e gli orari
Il cantiere dell'iniziativa è nato all'interno della scuola grazie alla Commissione Pari Opportunità dell'istituto, un organo interno dedicato proprio alla prevenzione della violenza di genere e di ogni forma di discriminazione.
L'evento non è un'iniziativa isolata, ma fa parte della più ampia rassegna culturale "Diritti al contrario", che gode del sostegno finanziario della Fondazione di Sardegna. A collaborare all'allestimento c'è anche il GUS (Gruppo Umana Solidarietà, un'associazione che si occupa di accoglienza e integrazione sociale).
I cancelli della scuola sono aperti alla cittadinanza. La mostra è visitabile gratuitamente da oggi, 9 marzo, fino a giovedì 19 marzo. Gli orari di accesso: tutte le mattine dalle 9:00 alle 13:00; il martedì e il mercoledì è prevista anche l'apertura pomeridiana dalle 15:00 alle 17:00.