Truffe telefoniche, raggiri online, falsi appartenenti alle forze dell’ordine. Fenomeni diversi, ma con un tratto comune: colpiscono spesso le persone più fragili. Per questo l’amministrazione comunale di Masullas e l’Arma dei Carabinieri hanno promosso un incontro pubblico dedicato alla prevenzione, intitolato “Non cadere nella rete”, che si è svolto venerdì 6 marzo nell’aula consiliare di via Vittorio Emanuele II.
La partecipazione dei cittadini è stata numerosa, segno di un’attenzione crescente verso un tipo di criminalità che negli ultimi anni si è diffusa con modalità sempre più sofisticate. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il Comune di Masullas, la Stazione Carabinieri di Morgongiori e la Compagnia Carabinieri di Mogoro.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del sindaco Ennio Vacca e dell’assessora alle Politiche sociali Manuela Porta. Subito dopo è intervenuto l’avvocato Federico Serratore, del Foro di Cagliari, esperto di sicurezza informatica, che ha illustrato il quadro normativo e i principali rischi legati all’uso quotidiano di telefoni, computer e servizi digitali.
Nel corso dell’incontro il maggiore Enrico Concas, comandante della Compagnia Carabinieri di Mogoro, e il brigadiere Gabriele Petucco, comandante interinale della Stazione di Morgongiori, hanno spiegato le modalità più frequenti con cui agiscono i truffatori. Tra queste il cosiddetto “falso appartenente alle forze dell’ordine”, la truffa del “finto nipote”, ma anche tecniche più recenti come il vishing, cioè la truffa telefonica con cui il criminale si finge operatore bancario o tecnico informatico, il phishing, che utilizza email ingannevoli per ottenere dati personali, e il love scam, il raggiro sentimentale con cui la vittima viene indotta a inviare denaro a persone conosciute online.
Durante il confronto è emerso anche l’aspetto meno visibile di queste vicende: il trauma psicologico che colpisce le vittime.
Il brigadiere Petucco ha invitato i cittadini a non isolarsi dopo un raggiro:
«Spesso chi viene raggirato prova un profondo senso di colpa o vergogna, ma è fondamentale rompere questo silenzio. Denunciare senza timore del giudizio altrui è il primo passo per difendersi e l’unico strumento che ci permette di fermare i truffatori prima che colpiscano ancora».
Sulla stessa linea il maggiore Concas, che ha richiamato il ruolo della presenza quotidiana dell’Arma sul territorio:
«La caserma non è solo un ufficio dove depositare denunce, ma un presidio di supporto costante. Consideratela un luogo dove trovare un consiglio o un conforto morale in ogni momento di dubbio o solitudine. Siamo qui per ascoltarvi e proteggervi, ben prima che per indagare».
All’iniziativa ha partecipato anche l’associazione Auser di Masullas, impegnata nel supporto agli anziani. I rappresentanti locali hanno ringraziato organizzatori e relatori per l’attività di informazione:
«Questi incontri riducono l’isolamento dei nostri soci e forniscono armi concrete per non farsi sorprendere. La presenza dell’Arma in aula è per noi un segno di grande sicurezza e vicinanza».
L’appuntamento di Masullas si inserisce in un programma più ampio di iniziative di prevenzione promosso dal Comando generale dell’Arma dei Carabinieri per la tutela delle fasce più esposte ai raggiri. Un’attività che, come ricordato nel corso dell’incontro, continuerà nei prossimi mesi con ulteriori appuntamenti nei comuni della provincia.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Vacca, che ha confermato la volontà dell’amministrazione di proseguire la collaborazione con l’Arma dei Carabinieri per rafforzare l’informazione e gli strumenti di difesa dei cittadini di fronte alle truffe.