Un allevatore di 71 anni si salva proteggendosi il volto con le braccia. È ricoverato in prognosi riservata.
Arrestato un 66enne per tentato omicidio. Alla base del gesto vecchi rancori per lo sconfinamento del bestiame.
di Pasqualino Trubia
Pozzomaggiore – La faida di campagna finisce nel sangue. Lunedì pomeriggio, nelle campagne di Pozzomaggiore, un uomo di 66 anni ha aggredito e tentato di uccidere un vicino a colpi di roncola. La vittima è un allevatore locale di 71 anni.
L'agguato tra i campi
Tutto accade nel primo pomeriggio in località “Sa Punta de su Carru”. L'allevatore sta camminando verso l'abitazione di un conoscente. Attraversa un terreno recintato con una rete metallica. Lì trova il sessantaseienne ad aspettarlo. Volano minacce di morte, poi l'uomo impugna la roncola e inizia a colpire con violenza.
Le braccia come scudo
L'anziano si salva per puro istinto di sopravvivenza. Usa le braccia come scudo per parare i fendenti diretti al viso e alla testa. La lama gli procura lesioni gravi, ma l'allevatore riesce a divincolarsi, a scappare e a rifugiarsi in casa. Lì trova il figlio, che lo carica in macchina e lo porta in corsa al Pronto soccorso dell'ospedale di Bosa.
L'arma sporca di sangue
Scatta l'allarme. I carabinieri della compagnia di Bonorva acquisiscono le prime testimonianze e vanno a bussare a casa del sessantaseienne (un uomo già noto alle forze dell'ordine). L'aggressore non oppone resistenza. È lui stesso a consegnare ai militari la roncola usata per l'attacco. Sulla lama ci sono ancora le tracce del sangue della vittima. Scattano le manette in flagranza di reato con l'accusa formale di tentato omicidio.
I vecchi rancori
Il movente è scritto nei registri delle caserme. Tra i due uomini c'era una profonda conflittualità legata ai terreni. In passato si erano già denunciati a vicenda per episodi di pascolo abusivo e danneggiamento.
Il ferito non è in pericolo di vita, ma resta sotto stretta osservazione medica. I medici mantengono la prognosi riservata: nelle prossime ore l'allevatore sarà trasferito in un altro ospedale per essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico. L'aggressore, assistito dall’avvocato Agostinangelo Marras, è stato confinato agli arresti domiciliari in attesa che il giudice decida sulla convalida dell'arresto.
![]()