Olbia, i manifesti degli studenti contro il junk food in mostra al parcheggio San Simplicio

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I ragazzi del Liceo Artistico "De Andrè" ridisegnano le pubblicità per denunciare gli sprechi alimentari e i rischi dei fast food. L'esposizione nata dall'ex alternanza scuola-lavoro resterà aperta giorno e notte fino al 31 marzo.

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Olbia – L'arte scende nei parcheggi e dichiara guerra al cibo spazzatura. Da questa mattina alle 12, le pareti del parcheggio Aspo di San Simplicio (in via Gabriele D’Annunzio) ospitano i lavori della classe 3F del Liceo Artistico "De Andrè". Una mostra di bozzetti che ribalta le regole del marketing: i ragazzi hanno disegnato manifesti non per vendere panini o merendine, ma per denunciare i danni del junk food e lo spreco alimentare.

La scuola e la anti-pubblicità L'iniziativa nasce tra i banchi di scuola all'interno dei percorsi Pcto (l'ex alternanza scuola-lavoro), in collaborazione con l'associazione culturale "Per Arte Vie". Guidati dalla docente di materie plastiche, Alice Cadeddu, e dal tutor esterno Daniele Pipitone, gli studenti hanno analizzato il rapporto della società con il cibo. Il risultato è una galleria di anti-pubblicità. I disegni criticano il consumo inconsapevole, i rischi per la salute legati ai cibi ultra-processati e l'abbondanza ingiustificata degli scaffali dei supermercati, indicata come la prima causa dello spreco.

Una mostra sempre aperta L'esposizione ha una particolarità logistica: non chiude mai. Essendo allestita all'interno del parcheggio sotterraneo cittadino, la mostra è visitabile gratuitamente 24 ore su 24, fino a martedì 31 marzo. Chi non può recarsi sul posto ha a disposizione una galleria virtuale con tutti gli schizzi e i bozzetti preparatori, caricati sul sito web dell'associazione promotrice (www.perartevie.com).

Le firme sui bozzetti Sono nove i creativi in erba che hanno firmato i manifesti appesi a San Simplicio. Il gruppo di studenti autori delle opere è composto da Valentina Arancio, Lidia Bianco, Sofia Corongiu, Francesca Fadda, Nora Farina, Cristina Meloni, Gabriel Pietrobono, Matteo Porcu e Giulio Spanu.