Nebida, barca a vela in balia della tempesta: diportista salvato dalla Guardia Costiera

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Il natante era partito da Oristano e diretto a Portoscuso. Il mare in burrasca lo ha reso ingovernabile. Intervento rapido delle motovedette da Carloforte. L'uomo è stato sbarcato a Portovesme e affidato ai medici del 118: è illeso.

di Pasqualino Trubia

Iglesias – Il mare si alza, il vento sferza la costa e la barca non risponde più ai comandi. Un diportista ha sfiorato il naufragio al largo di Nebida. La Guardia Costiera lo ha strappato alle onde prima che la situazione precipitasse definitivamente.

La rotta e la burrasca L'uomo era partito da Oristano a bordo del suo natante a vela. La destinazione finale era il porto di Portoscuso. Durante la navigazione lungo la costa sud-occidentale della Sardegna, il meteo è crollato. Un peggioramento improvviso e marcato. Le raffiche di vento e il mare agitato hanno trasformato la barca in un guscio di noce ingovernabile. Il conduttore, in evidente pericolo, si è arreso agli elementi e ha lanciato la richiesta di soccorso.

La macchina del salvataggio La Sala Operativa della Guardia Costiera di Portoscuso ha captato l'sos. I militari hanno attivato immediatamente il dispositivo SAR (Search and Rescue, il sistema internazionale di ricerca e salvataggio marittimo). In mare è uscita a tutta forza un'unità della Guardia Costiera di Carloforte. L'equipaggio ha raggiunto l'imbarcazione in balia delle onde e ha trasbordato il diportista sul mezzo militare, mettendolo al sicuro.

Il rientro a terra La motovedetta ha fatto rotta verso il porto commerciale di Portovesme. Sulla banchina c'era già un'ambulanza del 118, preallertata dai militari durante le operazioni di recupero. I sanitari hanno visitato l'uomo: a parte lo spavento, è risultato in buone condizioni generali. Nessun trauma, nessun infortunio grave.

A margine dell'operazione, la comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Portoscuso, il Tenente di Vascello Giulia Burchielli, fissa le regole d'ingaggio per chi va per mare, invitando i naviganti: «a pianificare con attenzione le proprie navigazioni, consultando preventivamente i bollettini meteo-marini, verificando l’efficienza delle dotazioni di sicurezza di bordo e adottando condotte improntate alla massima prudenza, soprattutto in presenza di condizioni meteo suscettibili di rapido peggioramento».