Cento ragazzi del "Paglietti" a confronto con ostetriche, dermatologi e urologi.
L'iniziativa rientra nel progetto dell'Avis che offre 5.000 screening medici sul territorio.
Porto Torres – I medici entrano in classe. Parlano di sesso, di malattie veneree e distribuiscono preservativi. Succede all'Istituto d'Istruzione Superiore "Paglietti" di Porto Torres. Venerdì 27 febbraio, cento studenti delle classi quarte e quinte hanno ascoltato la lezione degli specialisti. I professionisti hanno spiegato ai ragazzi come difendersi dalle infezioni sessualmente trasmissibili, consegnando i profilattici come strumento pratico di prevenzione.
La campagna dell'Avis
La cattedra si trasforma in ambulatorio. L'incontro rientra nel progetto "Un Dono a chi Dona". Lo organizza l'Avis Provinciale di Sassari, insieme all'associazione Sardegna For You e alla Fondazione di Sardegna. L'obiettivo va oltre la semplice raccolta di sangue. L'Avis punta sull'educazione alla sessualità, sul rispetto della donna e sul contrasto alla violenza di genere fin dai banchi di scuola.
I numeri e le visite
La campagna sanitaria muove numeri pesanti. Il progetto (giunto alla quarta edizione) prevede 5.000 screening medici in sei mesi, spalmati nelle 36 sedi Avis della provincia. I donatori di sangue hanno diritto a 2.500 visite gratuite. Chi non dona, o non ha i requisiti per farlo, può comunque farsi visitare pagando un ticket ridotto dai 20 ai 38 euro, a seconda dell'esame richiesto.
La voce dei promotori
Al "Paglietti" si sono presentati in tanti. A guidare i lavori c'erano il preside Daniele Taras, i vertici dell'Avis (Antonio Dettori e Antonio Masia), i referenti di Sardegna For You (Andrea Tavernise e Romina Carta) e la squadra medica formata da Stefania Pilo (ostetrica), Federica Usai (dermatologa), Daniele Floris (medico responsabile dell'Avis provinciale) e Fernando Cavacece (urologo).
A tracciare la rotta dell'iniziativa è il presidente dell'Avis provinciale, Antonio Dettori:
«Parlare di prevenzione con i giovani significa investire nel futuro della nostra comunità. Con ‘Un Dono a chi Dona’ vogliamo promuovere una cultura della salute che non si limiti alla donazione del sangue, ma che abbracci la consapevolezza, la responsabilità e il rispetto di sé e degli altri. Il coinvolgimento delle scuole è per noi fondamentale, perché è proprio tra i ragazzi che si costruiscono le basi di una società più attenta e informata».
Il traguardo finale
Il sipario sull'iniziativa calerà a metà mese. Sabato 14 marzo la sede dell'Avis Provinciale di Sassari ospiterà l'ultima tappa del tour sanitario. La giornata sarà dedicata allo screening nutrizionale. Il menù medico prevede la misurazione di peso e altezza e l'esame bioimpedenziometrico, uno strumento utile per valutare la massa corporea e suggerire stili di vita più sani.