Un totem turistico assegna il salto d'acqua al paese vicino. L'ex primo cittadino Zanda va all'attacco.
L'appello al Municipio: "Sono sconcertato, il sindaco in carica rivendichi il nostro territorio". In palio un tesoro da 74 metri.
di Simone Arbus
Gonnosfanadiga – La cascata di Muru Mannu non ha confini certi. O almeno, non sulla carta. Il salto d'acqua si trasforma in un caso istituzionale tra due Comuni vicini. Villacidro e Gonnosfanadiga si contendono la paternità del sito naturalistico. A riaccendere la miccia è un cartello turistico posizionato all'ingresso del Parco di Perda de Pibera.
Il totem della discordia
A sollevare il caso è Sisinnio Zanda, ex sindaco di Gonnosfanadiga. Il casus belli è la dicitura stampata sul totem informativo, che assegna la cascata al territorio di Villacidro. L'ex primo cittadino non digerisce lo scippo geografico e lancia l'allarme pubblico:
«Voglio stare fuori dalle beghe politiche, ma sono rimasto sconcertato quando ho letto il totem informativo all'ingresso del Parco di Perda de Pibera. La cascata di Muru Mannu è situata nel territorio di Gonnosfanadiga mentre le indicazioni la collocano nel territorio di Villacidro».
L'appello al Municipio
La questione cartografica diventa politica. Zanda chiama in causa direttamente la giunta attuale. L'invito al sindaco in carica è netto: battere i pugni sul tavolo e rivendicare ufficialmente l'appartenenza del sito al Comune di Gonnosfanadiga, correggendo le indicazioni turistiche.
Il tesoro conteso
La posta in gioco è un gioiello ambientale di grande richiamo. La cascata di Muru Mannu vanta un salto di oltre 74 metri. Si raggiunge con due ore di trekking. Il sentiero, pur non offrendo ampi squarci panoramici, costeggia il corso del fiume Riu Cannisoni rendendo il paesaggio suggestivo. Intorno, i ruderi degli antichi ovili e i resti delle capanne testimoniano la presenza storica dei pastori in tempi lontani. Un pezzo di storia locale che oggi aspetta di sapere a quale Comune appartiene.
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