IL BLITZ DEI CARABINIERI

Porto Torres, ubriaco semina il panico in strada con un coltello: arrestato

-

Urla e minacce contro i passanti. Scatta il nuovo Decreto Sicurezza. I militari disarmano l'uomo dopo le chiamate al 112. In tasca aveva un serramanico di 23 centimetri: finisce ai domiciliari.

di Pasqualino Trubia

Porto Torres – Un uomo ubriaco, le urla in strada e una lama puntata contro i passanti. Il pomeriggio di terrore a Porto Torres finisce con le manette. Ieri, 25 febbraio, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza un individuo fuori controllo. Le accuse sono pesanti: minaccia aggravata e porto abusivo di armi da taglio.

L'allarme al 112 Il panico scatta in pieno giorno. Il centralino del 112 riceve una raffica di chiamate. Dall'altro capo del filo ci sono cittadini spaventati. Segnalano un uomo in grave stato di alterazione alcolica. Brandisce un coltello, inveisce contro chi incrocia sul suo cammino e urla frasi sconnesse.

Il disarmo e la nuova legge La gazzella dell'Aliquota Radiomobile arriva sul posto in pochi minuti. I militari individuano subito l'uomo, un volto già noto alle forze dell'ordine. Lo bloccano e lo perquisiscono prima che la situazione degeneri. Dalle sue tasche spunta l'arma: un coltello a serramanico lungo 23 centimetri. La lama viene sequestrata.

L'arresto fa scattare l'applicazione immediata della nuova stretta governativa. L'uomo risponde infatti del reato appena modificato dal recente Decreto Sicurezza (il decreto legge numero 23, varato il 24 febbraio 2026), che introduce restrizioni molto più severe sul porto dei coltelli.

Ai domiciliari La Procura della Repubblica di Sassari assume il coordinamento delle indagini. Al termine delle formalità di rito in caserma, il magistrato di turno spedisce l'uomo agli arresti domiciliari, in attesa dell'udienza di convalida. Come precisa la nota dell'Arma, per l'indagato vale il principio della presunzione di innocenza fino all'eventuale sentenza definitiva di condanna.