Sequestrati e distrutti 20 chili di prodotti ittici congelati pronti per essere serviti.
Task force di Guardia Costiera, Polizia Locale e Asl. Per i titolari maxi multa e sospensione immediata dell'attività commerciale.
di Pasqualino Trubia
Cagliari – Il pesce non ha le carte in regola e il ristorante chiude i battenti. Blitz congiunto di Guardia Costiera, Polizia Locale e ispettori dell'Asl nel centro di Cagliari. Nel mirino dei controlli finisce un locale etnico. Il bilancio dell'ispezione è drastico: attività sospesa, sanzioni e merce distrutta.
Il sequestro nel congelatore
I militari del Centro Controllo Pesca della Capitaneria di Porto passano al setaccio le cucine e le celle frigorifere. Trovano circa 20 chilogrammi di prodotti ittici congelati. Sono pronti per finire nei piatti dei clienti, ma manca la documentazione sulla tracciabilità. Nessuna etichetta, nessuna bolla. Impossibile stabilire la provenienza della merce.
La distruzione e la multa
Scatta il sequestro dell'intera partita e una multa da 1.500 euro per la violazione delle norme sulla sicurezza alimentare. Il pesce non torna indietro. Gli ispettori sanitari del Sian (il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell'Asl) esaminano i prodotti e firmano l'attestazione di non commestibilità. I venti chili di merce congelata vengono distrutti sul posto.
I sigilli al locale
Le irregolarità non si limitano al pesce stoccato nei freezer. Le verifiche dell'autorità sanitaria portano alla luce altre carenze. Gli ispettori dell'Asl contestano tre ulteriori sanzioni amministrative ed emettono il provvedimento finale: sospensione dell'attività commerciale. Le serrande del ristorante si abbassano.
La task force fa sapere che l'ispezione non è un caso isolato. I controlli congiunti sulla filiera ittica e sulla sicurezza alimentare nei locali della città andranno avanti a tappeto anche nei prossimi giorni.
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