Gli agenti notano un veicolo sospetto e fermano l'uomo che si aggira nei paraggi. In tasca aveva le chiavi.
Il blitz scatta a Sassari. I controlli si estendono all'abitazione del fermato: all'interno spunta un motoveicolo appena sottratto al proprietario. Scatta la denuncia a piede libero.
di Pasqualino Trubia
Sassari – Una macchina rubata parcheggiata in strada e un uomo che si guarda intorno con fare sospetto. Basta questo agli agenti della Sezione Volanti per far scattare il controllo. L'intuizione si rivela esatta e porta al recupero di due veicoli.
Il fermo in strada
Il blitz scatta nel pomeriggio del 22 febbraio. Le pattuglie della Questura di Sassari perlustrano il territorio. L'occhio dei poliziotti cade su un veicolo fermo. Il controllo della targa conferma i sospetti: l'auto risulta rubata. A pochi metri di distanza c'è un uomo. Il suo nervosismo attira l'attenzione della pattuglia. Gli agenti lo bloccano e procedono con la perquisizione personale. Nelle sue tasche spuntano le chiavi della macchina. È la prova che il mezzo si trova nella sua disponibilità.
La perquisizione in casa
Dalla strada si passa all'abitazione. I poliziotti decidono di estendere i controlli a casa dell'indagato. La perquisizione domiciliare dà esito positivo e l'appartamento svela altra refurtiva. Tra gli oggetti rubati spunta un motoveicolo. Il legittimo proprietario ne aveva denunciato la scomparsa appena poche ore prima.
Le accuse e la restituzione
L'intervento rapido chiude il cerchio. L'auto e la moto tornano ai proprietari, prima che il fermato riesca a piazzarli sul mercato nero o a nasconderli in un garage più sicuro. L'uomo incassa una denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica. I reati contestati sono ricettazione e porto abusivo di oggetti atti a offendere. Come da prassi, la colpevolezza sarà accertata in via definitiva solo da un'eventuale sentenza di condanna.
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