Sassari riscopre Angioy: due giorni di dibattiti e un murale in città

LE CELEBRAZIONI PER I 230 ANNI DELLA SARDA RIVOLUZIONE

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Il 27 e 28 febbraio scuole e associazioni ricordano l'ingresso dell'eroe sardo nel capoluogo turritano, avvenuto nel 1796. Il programma coinvolge gli studenti e le istituzioni locali. In via Pompeo Calvia l'inaugurazione dell'opera d'arte pubblica per riaccendere la memoria storica.

di Pasqualino Trubia

Sassari – La città riavvolge il nastro. Sono passati 230 anni dal 28 febbraio 1796. Quel giorno Giovanni Maria Angioy varcava le porte di Sassari. La folla lo accoglieva in trionfo. L'ordine feudale dei Savoia vacillava. Oggi una rete di scuole e associazioni riporta alla luce quella pagina politica con il progetto "1796–2026. Tàtari tzitade rivolutzionària".

Il dibattito nelle scuole Il programma si snoda su due giornate. Si parte venerdì 27 febbraio. La mattina gli esperti della Sarda Rivoluzione entrano all'ITI Angioy per un confronto diretto con gli studenti. Nel pomeriggio l'attenzione si sposta all'Aula Magna del Liceo Artistico Figari. Alle 17:00 inizia il convegno aperto al pubblico. Al tavolo dei relatori siedono gli storici Federico Francioni, Piero Atzori, Antonello Nasone e Adriana Valenti Sabouret. A dettare i tempi è la moderatrice Sara Strinna.

L'arte in strada e le istituzioni Il giorno dell'anniversario, sabato 28 febbraio, si scende in piazza. Alle 10:30, in via Pompeo Calvia, viene svelato il murale commemorativo. L'opera nasce sui banchi di scuola: l'ha ideata la studentessa Simona Pala e l'ha realizzata la classe quinta B del corso di pittura del Liceo Artistico, sotto la guida dei docenti Claudio Cupiraggi e Cristiano Sabino.

Meteo permettendo, ci sarà l'inaugurazione ufficiale. La cerimonia prevede le letture teatrali della compagnia Teatro S'Arza. A seguire, gli interventi istituzionali. Prenderanno la parola il sindaco e presidente della Città Metropolitana, Giuseppe Mascia, e il presidente dell'Assemblea Natzionale Sarda, Nicola Piu.

La rete organizzativa L'iniziativa incassa il patrocinio della Città Metropolitana e poggia su un asse civico e scolastico. Tirano le fila il Liceo Artistico Figari, l'ITI Angioy e il Liceo Margherita di Castelvì. Con loro ci sono le associazioni Sa Domo de Totus, Istituto Camillo Bellieni, FAI Sassari, Comitato Ambiente Sassari, Assemblea Natzionale Sarda e Teatro S'Arza. Anche la grafica dell'evento è "fatta in casa": la locandina porta la firma di Alessandro Nuvoli e Rachele Scanu, studenti della quinta D del Figari, coordinati dai professori Luigi Fraddi e Claudia Usai.

 

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