Porto Cervo – A Porto Cervo non si studiano solo le strategie per l'estate, ma quelle per il decennio. Al Pevero Golf Club, per tre giorni, i computer hanno preso il posto dei cocktail. Trenta manager del turismo sardo sono tornati sui banchi di scuola per capire come l'Intelligenza Artificiale cambierà il modo di accogliere i clienti.
L'iniziativa, conclusa ieri, è stata promossa dall’EBIT Sardegna (l'ente che unisce Confindustria e i sindacati Cgil, Cisl e Uil) e dal gigante dell'ospitalità Marriott-Sardegna Resorts. In cattedra sono saliti i docenti della SDA Bocconi School of Management, Gianluca Salviotti e Lorenzo Diaferia.
Il titolo del corso era in inglese, "AI: From hype to value", ma il concetto è pratico: smettere di parlare di fantascienza e iniziare a usare la tecnologia per fatturare e lavorare meglio.
Cosa fa l'AI in hotel
Non si tratta di robot che rifanno i letti. Si è parlato di strumenti concreti che i grandi player mondiali usano già.
C'è il dynamic pricing, ovvero sistemi che alzano o abbassano le tariffe delle camere in tempo reale seguendo la domanda, proprio come fanno le compagnie aeree.
Ci sono i chatbot e gli assistenti virtuali, capaci di gestire prenotazioni e richieste 24 ore su 24.
E poi c'è l'analisi automatica delle recensioni: un software legge migliaia di commenti online in un secondo e dice all'albergatore cosa non va, permettendo di correggere il tiro subito.
La macchina non basta
La lezione della Bocconi, però, ha messo un paletto fisso: la tecnologia è uno strumento, non il padrone. L'intelligenza artificiale funziona solo se guidata da "competenze, consapevolezza e capacità di governo dei processi".
Si è discusso anche dei rischi. L'uso massiccio degli algoritmi ha ricadute sull'occupazione e richiede regole precise. Un approccio "maturo e responsabile", insomma, per evitare che l'innovazione diventi un boomerang sociale.
L'EBIT ha fatto sapere che questo è solo l'inizio. Nelle prossime settimane ci saranno altri incontri. Il turismo in Sardegna vuole farsi trovare pronto, prima che sia l'algoritmo a decidere per tutti.
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