Cocaina nelle scarpe e katane in salotto. A Tortolì finisce male la notte del "samurai"

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A volte è la coscienza sporca a fare più danni della pattuglia stessa. È una vecchia regola del crimine, che evidentemente un 42enne di Tortolì ha dimenticato l'altra notte, finendo dritto nella rete dei Carabinieri per un eccesso di nervosismo.

La scena è classica. Una gazzella dell’Aliquota Radiomobile di Lanusei è in giro per i controlli notturni. Incrociano un’auto. Se il conducente avesse tirato dritto con tranquillità, forse la storia sarebbe finita lì. Invece l'uomo, alla vista della divisa, si agita. Cambia stile di guida, sbanda, cerca forse una via di fuga improbabile.

I militari, che hanno l’occhio allenato a leggere la paura, non si fanno pregare. Parte un breve inseguimento che si conclude in via Seminario. Lì scatta il controllo, e si capisce subito il motivo di tanta agitazione. L’uomo aveva tentato di nascondere la merce nel posto più vecchio del mondo: sotto la suola delle scarpe. Cinque grammi di cocaina, recuperati senza troppa fatica dagli uomini dell'Arma.

Ma la sorpresa vera arriva dopo. Come da prassi, i Carabinieri non si sono fermati alla strada e hanno esteso la perquisizione al domicilio del fermato. E qui l’appartamento di un presunto spacciatore di provincia ha rivelato velleità guerriere un po' fuori luogo. Oltre a 36 grammi di marijuana e al bilancino di precisione – l’attrezzatura base del commercio al dettaglio – sono saltate fuori due katane. Due spade giapponesi detenute illegalmente, forse per difesa, forse per una malsana passione estetica.

Il finale è quello tipico della giustizia italiana, che spesso lascia l’amaro in bocca a chi indossa la divisa. L’uomo è stato arrestato. Il giudice ha convalidato l’operato dei militari, ma ha disposto una misura cautelare decisamente lieve: l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Niente carcere, e per ora nemmeno domiciliari. Il "samurai" di Tortolì dovrà solo ricordarsi di andare a firmare in caserma, sperando che nel frattempo abbia imparato a guidare con più calma quando incrocia una pattuglia.