Blitz dell’Arma con i cani dei Cacciatori di Sardegna. In manette un 50enne "già noto": nascondeva un’arma con la matricola abrasa. Segnalato anche un giovane. Quando il controllo del territorio funziona.
GHILARZA – Mentre altrove si discute di massimi sistemi, in provincia c’è chi bada al sodo: la sicurezza reale. I Carabinieri della Compagnia di Ghilarza hanno portato a termine un’operazione che toglie dalla strada un pericolo concreto, fatto di armi illegali e stupefacenti.
A finire in manette, colto in quella che il codice definisce "flagranza di reato", è un uomo di 50 anni. Un volto non nuovo per le forze dell’ordine, una "vecchia conoscenza" come si usava dire nei mattinali di questura.
Il blitz è frutto di un servizio coordinato che ha visto scendere in campo una piccola armata: ai militari di Ghilarza si sono affiancati quelli delle stazioni di Aidomaggiore, Abbasanta, Tresnuraghes e Scano di Montiferro. E siccome il fiuto umano a volte non basta, è intervenuta l’unità cinofila dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna.
L'arsenale e lo spaccio
La perquisizione, personale e domiciliare, ha dato i frutti sperati (o temuti, dipende dai punti di vista). In possesso dell'uomo è stato trovato un fucile con la matricola abrasa. Per il lettore meno esperto, spieghiamo: cancellare il numero di serie di un'arma serve a una cosa sola, a renderla irrintracciabile, un'arma "fantasma" pronta a tutto. Oltre al fucile e alle munizioni, i militari hanno rinvenuto materiale di provenienza sospetta (si ipotizza la ricettazione) e 35 grammi di hashish, accompagnati dal classico bilancino di precisione. Il kit completo dello spaccio, insomma.
La rete dei controlli
Nell'ambito dello stesso servizio, la rete dell'Arma ha pescato anche un pesce più piccolo. Un giovane di 22 anni è stato segnalato alla Prefettura di Oristano: in tasca aveva 7 grammi di marijuana e 3 di hashish. Roba minore rispetto al fucile, certo, ma la legge è legge e il segnale è chiaro: il territorio è sorvegliato.
L'operazione conferma che la sinergia tra i reparti territoriali e quelli speciali è l'unica medicina contro chi pensa di poter fare i propri comodi nell'ombra. L'arrestato è ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Fino a sentenza definitiva vale per lui la presunzione di innocenza, ci mancherebbe. Ma quel fucile clandestino tolto dalla circolazione è un fatto, ed è una buona notizia per la brava gente che chiede solo di vivere tranquilla.