Patto di ferro tra Confcommercio e i gestori degli scali. Pippobello: "Basta concorrenza, serve massa critica per trattare con le compagnie". Visconti: "Alberghi e aerei devono marciare uniti".
SASSARI – In economia, prima o poi, la logica dei numeri finisce per prevalere su quella dei campanili. È quanto accaduto ieri pomeriggio durante l'incontro tra i vertici di Confcommercio-Confturismo e quelli di Sogeaal e Geasar. Il messaggio uscito dalla riunione è semplice quanto rivoluzionario per un'isola abituata alle faide di cortile: Alghero e Olbia non sono più rivali, ma diventano un "unico aeroporto a due piste".
La nuova visione strategica manda in soffitta la vecchia concorrenza tra lo scalo della Riviera del Corallo e quello della Costa Smeralda. L'obiettivo è creare quella "massa critica" indispensabile per sedersi al tavolo con le compagnie aeree – che di romanticismo ne hanno poco e badano solo ai profitti – e trattare da una posizione di forza. Un unico interlocutore per tutto il Nord Sardegna.
La strategia del gestore unico
A spiegare che i tempi sono cambiati è stato Silvio Pippobello, l'amministratore delegato che tiene in mano le chiavi di entrambi gli scali (Geasar e Sogeaal). Parlando alla platea di imprenditori, il manager ha chiarito che l'aviazione non è più solo questione di far decollare aerei, ma di costruire economia.
"Gli aeroporti non sono più semplici infrastrutture di transito, ma i principali terminali delle relazioni economiche e culturali di un territorio," ha affermato Pippobello senza giri di parole.
Il piano per il futuro prossimo è ambizioso: "La sfida del 2026 è consolidare un sistema aeroportuale unico per il Nord Sardegna che possa garantire stabilità operativa e investimenti infrastrutturali ambiziosi. Solo attraverso una programmazione integrata dei voli e dei servizi possiamo offrire alle compagnie aeree un interlocutore solido e al territorio una connettività che duri tutto l'anno, abbattendo finalmente le barriere della stagionalità."
La voce delle imprese
Se gli aerei non arrivano, gli alberghi restano vuoti. Un concetto lapalissiano ribadito da Stefano Visconti, che nel suo doppio ruolo di presidente della Camera di Commercio di Sassari e di Federalberghi Nord Sardegna conosce bene i bilanci delle aziende locali.
"Il successo delle nostre strutture alberghiere è strettamente correlato alla capacità di attrazione degli scali di Alghero e Olbia," ha dichiarato Visconti.
I numeri positivi delle ultime stagioni non sono piovuti dal cielo, ma sono frutto di questa nuova alleanza: "I dati record che abbiamo registrato non sarebbero possibili senza un lavoro di squadra con Sogeaal e Geasar. Gli imprenditori chiedono che questo legame si rafforzi ulteriormente: lo sviluppo territoriale passa per la qualità dei collegamenti. La nostra missione è far sì che il turista che atterra in Sardegna trovi un sistema pronto ad accoglierlo non solo in aeroporto, ma in ogni anello della catena del valore, garantendo ricadute positive dirette per le imprese del commercio e del turismo."
I fatti, dopo le parole
L'incontro si è chiuso con un impegno operativo: nasceranno tavoli tecnici periodici per monitorare i flussi e decidere insieme le mosse. In questo scacchiere, la crescita di Alghero viene definita un "pilastro imprescindibile". La guerra dei cieli sardi, dchiarano, è finita, ora inizia la battaglia per riempirli tutto l'anno.