Golfo Aranci, operai "acrobati" senza rete: scatta il blitz, cantiere chiuso. Denunciato il titolare

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I Carabinieri dell'Ispettorato del Lavoro trovano gravi violazioni: mancavano le protezioni contro le cadute nel vuoto. Stangata economica e stop immediato ai lavori.

GOLFO ARANCI – Non si scherza con la pelle degli operai. Soprattutto quando il rischio è quello di fare un volo di diversi metri senza "paracadute". È la sintesi brutale ma efficace del blitz scattato lo scorso 13 gennaio 2026 in un cantiere edile di Golfo Aranci.

I Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, affiancati dagli specialisti del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Sassari, sono entrati in azione per verificare se le norme fossero rispettate o se fossero solo carta straccia. Lo scenario che si sono trovati davanti non lasciava spazio a interpretazioni: sono state accertate gravi situazioni di pericolo per l'incolumità dei lavoratori. Il punto critico? L'assenza di adeguate protezioni contro il rischio di caduta dall'alto. In pratica, si lavorava sul filo del rasoio.

La reazione dell'Arma è stata immediata e severa: tolleranza zero. Al termine degli accertamenti, per il rappresentante legale della ditta esecutrice dei lavori è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica. Ma a fare male sarà anche il conto economico e il blocco della produzione: i militari hanno staccato verbali per sanzioni amministrative di rilevante entità e, soprattutto, hanno notificato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale. Il cantiere si ferma, i lavori si bloccano: prima la sicurezza, poi il business.

L'operazione rientra nella più ampia attività di monitoraggio quotidiano per prevenire le tragedie sul lavoro, quelle "morti bianche" che troppo spesso nascono proprio dal risparmio sulle misure di sicurezza essenziali.

Come da prassi, si ricorda che le responsabilità penali saranno accertate solo in sede di giudizio definitivo.