Le favole sono belle, ma per farle durare servono i bilanci, non solo i buoni sentimenti. È la dura legge dell'impresa, che vale anche (e forse soprattutto) per chi ha deciso di dedicare la vita a salvare animali e accogliere bambini. L'Isola dei Ciuchini, quel piccolo presidio di umanità che rischiava di affondare sotto il peso dell'insostenibilità economica, ha trovato una scialuppa. E non è arrivata sotto forma di un sussidio statale a pioggia, ma con il volto pragmatico di altri imprenditori.
A lanciare il salvagente è Sardegna Futura, un'associazione nata da un'idea di Andrea Podda e Giada Melis (MAB & Co.), che ha deciso di applicare una logica ferrea alla solidarietà: non regalare il pesce, ma insegnare a gestire la canna da pesca. Dopo aver aiutato un chiosco a Punta Molentis devastato dalle fiamme, ora il team si sposta in fattoria.
Tutto è nato da un grido d'aiuto via social. L'Isola dei Ciuchini annunciava la resa: impossibile andare avanti. Andrea Marotta e Roberto Vacca, inviati dall'associazione, sono andati a vedere di persona. Hanno trovato un giovane che ha salvato centinaia di animali e che apre le porte alle scuole, ma hanno trovato anche il tallone d'Achille tipico di tante realtà sarde: tanto cuore, zero calcolatrice.
La diagnosi di Sardegna Futura è stata chirurgica: «Un progetto di enorme valore, ma fragile: nessun modello di business, nessuna struttura organizzativa, nessun piano economico. Solo passione. E questo, nel lungo periodo, non basta».
Perché la passione riempie l'anima, ma non paga le bollette né il fieno.
La reazione del fondatore del rifugio, passato dallo sconforto alla speranza, è racchiusa in queste parole: «Quando ho preso la sofferta decisione di chiudere non avrei mai immaginato di ricevere un sostegno così grande. Oggi, grazie a Sardegna Futura, non mi sento più solo e so di poter contare su un aiuto concreto e prezioso. È proprio vero: l’unione fa la forza».
Ora inizia la parte difficile, quella che non finisce sui giornali ma sui fogli Excel. Sardegna Futura offrirà gratuitamente un programma di consulenza manageriale: si riscrive l'organizzazione, si studia un modello sostenibile, si avvia una raccolta fondi strutturata. Si trasforma, insomma, il volontariato eroico in impresa sociale solida.
«Sardegna Futura nasce anche per questo: imprenditori che aiutano altri imprenditori a non chiudere, a non mollare, a trasformare il valore in sostenibilità», spiegano dall’associazione. «Lo abbiamo fatto a Punta Molentis e lo stiamo facendo oggi con l’Isola dei Ciuchini, perché crediamo che l’unione delle competenze possa davvero fare la differenza».
La lezione è chiara: per salvare la Sardegna (e i suoi ciuchini), l'amore per la terra è la condizione necessaria, ma la competenza è quella sufficiente.