Non c’è solo l’acciacco o la solitudine a minacciare la vecchiaia. C’è una bestia più subdola, spesso vestita bene e con la parlantina sciolta: il truffatore. Quello che ti suona al campanello col sorriso, o ti manda una mail che sembra vera, puntando dritto ai risparmi di una vita. Contro questa genìa di predatori, che non ha rispetto nemmeno per i capelli bianchi, in Sardegna si è deciso di rispondere con l'arma più antica e utile del mondo: un calendario.
Si chiama, senza troppi giri di parole, "Calendario Anti Truffe". È un’iniziativa che mette insieme chi gli anziani li rappresenta (ANAP Confartigianato Sardegna) e chi ha il dovere di proteggerli (Ministero dell’Interno, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza). Ne hanno stampate 15mila copie, impreziosite dai disegni dell'artista Sara Paglia, e sono in distribuzione gratuita nelle sedi di Confartigianato dell'Isola.
Non serve solo a segnare i giorni, ma a salvare il portafogli. I consigli sono basati sull'esperienza di chi porta la divisa: semplici, diretti, da leggere ogni mattina mentre si beve il caffè. Le regole d'oro? Non lasciarsi distrarre per strada, non aprire la porta agli sconosciuti (anche se sembrano distinti), guardarsi le spalle. E poi c'è il fronte moderno, quello più insidioso: il web e il telefono. Il calendario ricorda di prestare la massima attenzione a mail e chiamate strane, di coinvolgere vicini e parenti al minimo dubbio e, soprattutto, di chiamare il 112. Meglio un falso allarme che un conto in banca svuotato.
A spiegare il senso profondo di questa operazione è Giovanni Mellino, Presidente ANAP Confartigianato Sardegna e Vicepresidente Nazionale. «Le persone anziane sono un patrimonio di esperienza che va tutelato, soprattutto nelle situazioni di fragilità, anche con azioni di conoscenza – spiega Mellino – Per questo il calendario rafforza il rapporto di fiducia tra cittadini e Forze dell’Ordine».
Il problema è che il crimine si aggiorna, corre veloce sui fili della rete, ma non abbandona i vecchi trucchi del porta a porta.
«Le truffe, infatti, si evolvono con le nuove tecnologie – aggiunge Mellino – accanto a quelle moderne restano diffuse anche le truffe tradizionali. Questi reati causano danni economici e gravi conseguenze psicologiche».
Perché il danno vero, spesso, non è solo quello economico, ma la vergogna di esserci cascati.
«L’ANAP – conclude il Presidente – è da sempre impegnata nella prevenzione e nell’informazione e la conoscenza è lo strumento più efficace per difendersi e vivere in sicurezza».
Un calendario appeso al muro, insomma, per ricordarsi ogni giorno che la fiducia è una cosa seria, e non va regalata al primo che passa.