Si terrà a Macomer, domenica 18 gennaio 2026, la XXXIX Marcia della Pace, promossa dalla Caritas Sardegna insieme al CSV Sardegna Solidale, con la collaborazione della Diocesi di Alghero-Bosa e del Comune di Macomer.
Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante”, richiamando il messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata mondiale della pace. Un tema che, nelle intenzioni degli organizzatori, non riguarda solo i conflitti internazionali ma anche le tensioni sociali e culturali che attraversano i territori.
La marcia è pensata come un momento pubblico di riflessione e partecipazione, aperto a istituzioni, associazioni, scuole, volontariato e comunità ecclesiali. L’obiettivo dichiarato è interrogarsi sul significato della pace in un tempo segnato da conflitti armati, ma anche da fratture più quotidiane, che incidono sulle relazioni tra le persone.
Nel documento di presentazione, il comitato promotore lega il tema della pace a questioni che toccano direttamente la Sardegna, citando la presenza di poligoni militari, la produzione di armamenti e le difficoltà di accesso a diritti fondamentali come salute, lavoro e assistenza. Una lettura che mette in relazione il contesto locale con dinamiche globali, sostenendo che i problemi del “microcosmo” non siano separabili da quelli del “macrocosmo”.
La marcia non viene proposta come evento episodico, ma come parte di un percorso di impegno civile e spirituale continuato. Nel testo si richiama esplicitamente l’invito a contrastare “atteggiamenti fatalistici”, ovvero l’idea che guerre e conflitti siano il risultato di forze impersonali inevitabili, sottratte alla responsabilità umana.
L’iniziativa sarà presieduta dal vescovo di Alghero-Bosa, Mauro Maria Morfino, e vedrà la partecipazione del presidente della Conferenza episcopale sarda, Antonello Mura, insieme ad altri vescovi dell’Isola.
Il percorso prenderà avvio alle 15.30 dalla chiesa della Beata Vergine Maria Regina delle Missioni e attraverserà le principali vie cittadine. L’arrivo è previsto nello stesso luogo, dove si terrà una veglia di preghiera presieduta dal Dominique Joseph Matthieu, arcivescovo di Teheran-Ispahan dei Latini, creato cardinale nel 2024.
La XXXIX Marcia della Pace si colloca così come un momento di presenza pubblica che intreccia fede, impegno sociale e riflessione politica, senza proporsi come risposta immediata ai conflitti, ma come spazio di interrogazione collettiva sul modo in cui la pace viene pensata e praticata, qui e ora.