La notte di San Silvestro ad Alghero si è chiusa con lo spettacolo di Gabry Ponte, che ha richiamato nell’area portuale circa 20 mila persone. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, l’area concerti ha raggiunto in breve tempo la capienza di 15 mila presenze, mentre altre 5 mila persone hanno seguito lo show nelle zone adiacenti.
L’evento ha concluso la tre giorni del Cap d’Any de l’Alguer, giunto alla 30ª edizione. Nel cartellone si sono alternati artisti e generi diversi: Raf (circa 7 mila presenze), Kid Yugi e Low-Red (circa 9 mila) e, infine, Gabry Ponte. In totale, le tre serate hanno richiamato complessivamente circa 36 mila spettatori.
Nel comunicato diffuso dal Comune, il sindaco Raimondo Cacciotto commenta così la chiusura degli eventi: “Abbiamo accolto l’arrivo del 2026 con la musica travolgente di Gabry Ponte, sotto il segno della festa, dell’entusiasmo e della condivisione, a conclusione di una tre giorni di grande fascino e attrattività – commenta con soddisfazione il Sindaco Raimondo Cacciotto - con una regia sempre più coordinata e integrata con le altre città del Nord Ovest e della Sardegna tutta, il capodanno può contribuire ad attrarre persone nel periodo invernale. Grazie alla Regione Sardegna e all'assessore Franco Cuccureddu in particolare. E grazie a tutte le forze dell'ordine, alla Polizia Locale, alla Fondazione Alghero e a tutti coloro che, a vario titolo, hanno lavorato per garantire lo svolgersi ordinato e sicuro degli eventi. Che il nuovo anno – è l'augurio del primo cittadino di Alghero - porti a ciascuno serenità, pace e nuove opportunità, e che ci trovi sempre più uniti, come comunità viva, accogliente e proiettata al futuro con rinnovata fiducia e speranza”.
Dal punto di vista visivo e organizzativo, la serata di San Silvestro ha trasformato il Piazzale della Pace e l’area portuale, fino alle banchine Millelire, in un’unica grande area per il pubblico, confermando il modello del Capodanno in piazza che Alghero ha introdotto in Sardegna.
Sulla riuscita dell’evento interviene anche il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu, che nel comunicato sottolinea il valore identitario della manifestazione: “Hanno confermato, ancora una volta, la forza identitaria e la capacità attrattiva di Alghero. Tre giorni pazzeschi, intensi, partecipati, sicuri, ricchi di musica, energia e condivisione, che hanno coinvolto la comunità e migliaia di visitatori in un clima straordinario. Desidero ringraziare le istituzioni, le forze dell’ordine, le associazioni, gli artisti e tutto lo staff organizzativo per il lavoro impeccabile. Un ringraziamento speciale – aggiunge - va al pubblico: cuore pulsante di questo evento, che con il suo entusiasmo ha reso ogni notte indimenticabile”.
L’edizione numero 30 del Cap d’Any de l’Alguer è stata realizzata dall’Amministrazione comunale di Alghero e dalla Fondazione Alghero, in collaborazione con Shining Production, con il contributo della Regione Sardegna – Assessorato al Turismo e con il coinvolgimento del mondo culturale, artistico e associativo locale.
Sulla stessa linea l’assessora al Turismo Ornella Piras, che evidenzia la strategia adottata per intercettare pubblici diversi: “Siamo soddisfatti dell'esito delle tre serate – commenta l'Assessora al Turismo Ornella Piras – e siamo contenti del fatto che la strategia che abbiamo messo in campo abbia funzionato. Avevamo preventivato di soddisfare pubblici diversi in modo che ognuno potesse trovare la propria dimensione e rispondere a diversi target. Capitolo a parte Gaby Punte, che è riuscito a far ballare tutti. Una grande attenzione anche i giovani, alle nostre band emergenti, per un progetto che ha ampiamente gratificato e che ci fa guardare con grande ottimismo a precorrere questa strada nelle prossime edizioni.”
Alla riuscita del Capodanno algherese fa riferimento anche una nota del consigliere comunale del Partito Democratico Pietro Sartore, che definisce lo spettacolo di Gabry Ponte come la chiusura ideale di una tre giorni riuscita e richiama la continuità storica del Cap d’Any come appuntamento centrale del Capodanno in Sardegna, al di là dei cambiamenti politici e organizzativi nel corso degli anni.