Tempio Pausania: cittadino straniero irregolare accusato di molestie e violenza

Carabinieri

Un uomo con permesso di soggiorno scaduto è finito nei guai a Tempio Pausania. I Carabinieri della stazione di Luras hanno eseguito nei suoi confronti una misura cautelare: l’accusa è di aver perseguitato e molestato una giovane lavoratrice, arrivando anche a un contatto fisico che la Procura ha qualificato come violenza sessuale.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo attendeva la ragazza più volte davanti al centro commerciale dove lavora. Le si avvicinava con insistenza, ignorando i segnali di rifiuto. In un’occasione l’avrebbe toccata in modo inappropriato. Non parole inglesi come stalking, ma il vecchio meccanismo della preda inseguita e braccata.

Determinanti le immagini delle telecamere interne e le testimonianze dei colleghi della vittima, che hanno confermato i comportamenti denunciati. Elementi che hanno spinto la Procura di Tempio Pausania a richiedere la misura cautelare, subito concessa.

Il caso rientra nel protocollo voluto dal Procuratore per contrastare i reati di violenza di genere, con particolare attenzione ai luoghi di lavoro. L’obiettivo: rispondere subito, senza rinvii, quando si profila un pericolo concreto per le vittime.

La giovane donna oggi è assistita e protetta. L’indagato, invece, resta sotto misura restrittiva in attesa dei prossimi sviluppi giudiziari.

E resta anche la domanda che non smette di tornare: quanto è fragile il confine tra integrazione e disgregazione? La legalità prova a tenere insieme i pezzi, ma la realtà quotidiana racconta che la frattura, nonostante i casi isolati, resta aperta.