Carcere di Uta: sette poliziotti intossicati, quattro ricoverati

Carcere
  Un inizio d’anno segnato da un grave episodio nel carcere di Uta, a Cagliari, dove un detenuto ha dato fuoco al materasso nel reparto transito, causando l’intossicazione di sette agenti di polizia penitenziaria, quattro dei quali sono stati ricoverati per accertamenti. A denunciare l’accaduto è il Segretario Nazionale del Con.Si.Pe, Roberto Melis. “Quello che è successo ieri a Uta ha del surreale – dichiara Melis –. Un detenuto ha dato fuoco al materasso nel reparto transito. Subito due poliziotti sono intervenuti cercando di domare le fiamme con gli estintori, in modo da mettere in sicurezza il detenuto e l’intero reparto. Visto l’intensità delle fiamme, pare alimentate da olio, è stato necessario l’uso dell’idrante. Prontamente altri poliziotti sono intervenuti, riuscendo a mettere in sicurezza i colleghi e poi a spegnere le fiamme”. 

  Il Segretario denuncia una situazione ormai insostenibile nel carcere cagliaritano, con eventi critici che si ripetono con preoccupante frequenza: “Mi chiedo cosa stia aspettando il Dap a intervenire. Nel carcere di Uta, come in quello sassarese di Bancali, i poliziotti sono vittime quotidiane di questi tipi di eventi. Entrambe le strutture vivono un grave sovraffollamento, con la quarta branda montata in alcuni reparti. Sarebbe il caso che chi di dovere iniziasse a pensare a un piano di sfollamento extra regione”. Melis sottolinea la gravità dell’episodio: “Oggi, per l’ennesima volta, siamo qui a contare i danni. Ben sette poliziotti hanno riportato lesioni fisiche e quattro sono tuttora ricoverati per accertamenti più approfonditi”. Il sindacalista chiede un intervento urgente da parte del Provveditorato Regionale affinché il responsabile del gesto venga trasferito in una struttura fuori regione: “È necessario agire subito”. Concludendo, Melis ha espresso vicinanza e solidarietà ai colleghi coinvolti, augurando loro una pronta e totale guarigione.