Una doccia fredda arriva sulle teste dei lavoratori del porto canale di Cagliari proprio sotto Natale. L’emendamento che avrebbe dovuto garantire le risorse necessarie alla prosecuzione delle attività dell’agenzia Kalport fino al 2026 è stato respinto durante la discussione del bilancio in Parlamento.
La notizia, pesante come un macigno sulle speranze di centinaia di famiglie, è stata resa nota dall’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, che non nasconde la gravità della situazione. “Alla luce di questo esito negativo – afferma – ho chiesto un incontro urgente con la ministra del Lavoro, Marina Calderone, da tenersi entro il 31 dicembre.”
Nel vertice del 9 dicembre scorso con la stessa ministra, i sindacati avevano ottenuto rassicurazioni sulla volontà politica del governo di tutelare i lavoratori. Ora, però, quegli impegni si infrangono di fronte al rigetto dell’emendamento.
“È necessario – sottolinea Manca – programmare con urgenza azioni concrete per salvaguardare questi posti di lavoro, prima che la situazione precipiti definitivamente.”
L’assenza di una proroga e di un sostegno economico lascia i lavoratori in un limbo drammatico, in bilico tra la speranza di una soluzione politica dell’ultimo minuto e il rischio reale di ritrovarsi senza impiego e senza prospettive già dall’inizio del prossimo anno. Con il tempo che stringe e le festività imminenti, la sensazione di abbandono e di incertezza diventa ogni ora più insopportabile.
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