CAGLIARI, 19 dicembre 2024 – Un traguardo importante per l’Aeroporto di Cagliari: cinque milioni di passeggeri. Ma nonostante i risultati “eccezionali” dello scalo, secondo Alberto Bertolotti, presidente di Confcommercio Sud Sardegna, e Fausto Mura, presidente di Federalberghi Sud Sardegna, permangono interrogativi su una cessione considerata inspiegabile.
“Insieme a Confcommercio e Federalberghi Sud Sardegna – sottolineano i due presidenti in una nota congiunta – siamo lieti di festeggiare il prestigioso traguardo dei cinque milioni di passeggeri, raggiunto oggi dallo scalo cagliaritano, insieme con Sogaer e con la Camera di Commercio di Cagliari-Oristano.”
Entrambi mettono in evidenza come “l’aeroporto Mario Mameli ha avuto, sotto la guida pubblica, una performance eccezionale che lo ha portato a questo storico obiettivo in pochi anni e procede verso mete ancora più ambiziose.” Tuttavia, si domandano: “Se funziona così bene, perché cederlo e gratuitamente a fondi speculativi? La domanda permane, così come la questione degli attuali intendimenti della Regione, che ancora non ha definito la sua posizione.”
Bertolotti e Mura pongono, inoltre, l’accento sulle necessità finanziarie della Sogaer, la società di gestione dell’aeroporto: “Intanto la legge – questa sconosciuta! – richiederà a breve un aumento di capitale fino a 50 miliardi di lire. Oggi la Sogaer è capitalizzata per 13 milioni di euro e ne mancano altri altrettanti, spicciolo più, spicciolo meno.”
I due leader delle associazioni di categoria ricordano alla Giunta regionale la disponibilità di risorse: “La Regione li ha e la presidente Todde li ha anche già a disposizione.
Perché non li mette a correre per garantire nei fatti quello che ha promesso in campagna elettorale, ossia il controllo pubblico? E perché, signora Presidente, non manifesta oggi la gioia per una gestione pubblica che produce vantaggi pubblici in termini di passeggeri, ricavi e flusso turistico?”
In chiusura, Bertolotti e Mura tornano a sollecitare il presidente De Pascale, invitandolo a un confronto chiaro e trasparente: “Noi, come è noto, non ci scoraggiamo e non ci arrendiamo. Riproponiamo a De Pascale le domande a cui non ha avuto ancora il coraggio ed il garbo istituzionale di rispondere: cosa sta combinando in questo silenzio, signor Presidente?”
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