Il coordinamento Gallura contro la speculazione energetica: i comuni in difesa del territorio

pale eoliche
  A Tempio Pausania si alza la voce del Coordinamento Gallura contro il pericolo della speculazione eolica e fotovoltaica. Con un appello ai sindaci e alle giunte comunali, il Coordinamento chiede un’opposizione netta al piano di individuazione delle "aree idonee" per impianti energetici da fonti rinnovabili, promosso dall’Assessorato Regionale. Questo piano, parte del processo partecipativo per la stesura del Disegno di Legge sulla Transizione Energetica, prevede decisioni rapide e pressanti, lasciando poco tempo per un'analisi approfondita. Secondo il Coordinamento, il coinvolgimento dei comuni è solo di facciata, con la possibilità limitata a dire sì o no alla devastazione ambientale.

  Dietro la spinta verso l'energia rinnovabile, infatti, si celerebbero progetti industriali sproporzionati, con conseguenze irreversibili per il paesaggio e potenziali rischi di infiltrazioni della criminalità organizzata, come segnalato anche dal rapporto 2023 di Enzo Serata, presidente dell'ente antiriciclaggio della Banca d’Italia. Il Coordinamento denuncia che queste aree, definite "Zone di accelerazione", potrebbero trasformare il territorio sardo in un campo di battaglia per interessi esterni, senza che le comunità locali abbiano una reale possibilità di opposizione. Anzi, il coinvolgimento delle amministrazioni sembra più un tentativo di legittimare un processo già avviato. Con l’appoggio della proposta di legge Pratobello 24, il Coordinamento invita i comuni a prendere una posizione forte, adottando delibere che si oppongano a queste speculazioni e proteggano il patrimonio ambientale e culturale della Sardegna. La richiesta è chiara: difendere il territorio o collaborare alla sua distruzione.