Una volpe tra le fiamme: il coraggio del Corpo Forestale e il miracolo di Puma

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  Ci sono eroi silenziosi che, armati di cuore e determinazione, mettono a rischio la propria vita per salvare creature spesso dimenticate. È il caso degli uomini del Corpo Forestale e dei volontari che, nelle scorse ore, hanno scritto un’altra pagina di coraggio tra i boschi bruciati dell’entroterra sardo. A Ussana, il 9 settembre, un incendio devastante ha minacciato la fauna locale, sospinto dal vento di maestrale. Tra le vittime del fuoco, una giovane volpe, rimasta impigliata in una rete metallica, sembrava destinata a soccombere. Ma il destino ha voluto che, tra le fiamme, ci fossero anche loro: i Forestali, pronti a tutto. Con un intervento rapido e deciso, la piccola volpe è stata tratta in salvo, battezzata simbolicamente “Puma” dai suoi salvatori. Gravemente ferita, soprattutto alle zampe e alla testa, è stata trasportata al Centro di recupero fauna selvatica di Monastir, dove ora lotta per la vita. Le condizioni sono stabili, ma critiche.

  I veterinari non si arrendono: Puma riceve cure specifiche per le ustioni e si alimenta solo tramite fleboclisi. L’intervento del Corpo Forestale e dell'Agenzia Forestas dimostra ancora una volta l'importanza di un'azione tempestiva e coordinata per la protezione della fauna selvatica. Ogni giorno, lontano dai riflettori, uomini come Giancarlo Rosso, elitrasportato a Fenosu, e i suoi colleghi, si battono per difendere l’ambiente e i suoi abitanti. La storia di Puma è un piccolo, grande miracolo, che ricorda a tutti noi quanto preziosa sia la vita, anche quella più fragile. E anche oggi, grazie a loro, c’è un’altra storia da raccontare.