Riva del Garda, una giornata come tante. Il sole accarezza il lungolago, i turisti sorseggiano caffè all’aperto, e un quindicenne, con gli occhi di chi ancora guarda il mondo con curiosità, nota qualcosa su una panchina. Non un sasso, non un souvenir dimenticato, ma un portafogli. Uno di quelli che, al solo tatto, raccontano di ricchezza. Dentro, un piccolo tesoro: contanti, carte di credito, documenti. Un pacchetto che potrebbe far girare la testa a chiunque.
Ma il giovane non è chiunque. Anziché pensare a quanto sarebbe stato facile intascare il malloppo, ha preso la via meno battuta. Chiede aiuto a due passanti, e insieme chiamano i Carabinieri. Il portafogli non rimane anonimo a lungo: appartiene a una ristoratrice del posto, che arriva in fretta, ansiosa e grata.
La donna, sollevata e toccata dal gesto, non solo ringrazia il ragazzo, ma gli mette in mano una banconota da 50 euro come segno di gratitudine. E per non far mancare nulla, lo invita a cena con tutta la famiglia nel suo ristorante. Un gesto che sa di generosità, e forse di quel senso di comunità che si pensa perso.
La famiglia accetta l’invito e si siede a tavola, godendosi la cena. Tutto sembra filare liscio, come in una favola moderna. Ma al momento di alzarsi, il colpo di scena: il conto arriva, come un fulmine a ciel sereno. Nonostante l’invito, la cena è da pagare. Il giovane e la sua famiglia, forse troppo sorpresi o semplicemente educati per creare una scena, pagano senza battere ciglio.
La storia, però, non finisce lì. Qualcuno tra i paesani nota la stranezza e la notizia finisce per circolare, arrivando fino ai media. La ristoratrice, presa in contropiede, si giustifica parlando di un malinteso, di una svista causata dalla stanchezza. Per cercare di rimediare, offre un secondo invito alla famiglia, questa volta assicurando che sarà tutto a spese sue.
Forse la vera morale di questa storia non sta tanto nel gesto iniziale, quanto nella capacità di riconoscere e correggere un errore. E chissà, magari la prossima volta quella famiglia tornerà al ristorante e uscirà con lo stomaco pieno e il portafogli intatto, senza altre sorprese.
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