Una tragedia si è consumata ieri mattina nei pressi del Municipio di Collegno, in Piemonte, dove un uomo di 82 anni, Francesco Longhitano, ha sparato alla moglie, Anna Lupo, di 81 anni, per poi rivolgere l'arma contro sé stesso, togliendosi la vita. La dinamica dei fatti è ancora oggetto di indagini, ma le prime ricostruzioni indicano che l’uomo avrebbe utilizzato una pistola detenuta illegalmente.
Anna Lupo, colpita da tre proiettili, non è morta sul colpo. I soccorritori, giunti rapidamente sul luogo, hanno tentato disperatamente di rianimarla, ma senza successo. Testimoni oculari riferiscono di aver udito Francesco gridare alla moglie parole di disperazione, "mi hai rovinato la vita", poco prima di aprire il fuoco.
Il dramma si inserisce in un contesto di tensioni familiari che, secondo quanto riferito dai vicini, duravano da tempo. Frequenti litigi e la presunta depressione dell’uomo avrebbero contribuito a creare un ambiente domestico sempre più difficile, culminato in questo atto di estrema violenza.
Le autorità locali stanno ora cercando di capire come Francesco Longhitano abbia potuto procurarsi l’arma, che non risultava regolarmente registrata. La comunità di Collegno è sconvolta dall’accaduto, un evento che solleva interrogativi sul ruolo della salute mentale e delle relazioni interpersonali nelle tragedie familiari.
Questo episodio, oltre al suo carico di dolore, pone l’accento sulla necessità di un maggiore supporto psicologico e sociale per le persone anziane, spesso vulnerabili e isolate, in particolare quando si trovano ad affrontare gravi problemi di salute mentale.
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