Le foreste della Sardegna stanno vivendo uno dei periodi più critici della loro storia recente. In diverse aree dell'isola, tra cui Sarrabus-Gerrei, Ogliastra e Baronia, gli effetti della siccità sono ormai evidenti: filiree, lentischi, corbezzoli, sughere e lecci stanno mostrando segni di sofferenza sempre più marcati. Da circa un anno, le precipitazioni in queste zone sono state scarse e irregolari, lasciando il territorio in balia di una crisi idrica che non accenna a migliorare.
L'allarme è stato lanciato dai pastori sardi, riuniti in un gruppo senza affiliazioni politiche o bandiere, che hanno sollecitato le autorità regionali a intervenire.
"È fondamentale monitorare la situazione, confrontandosi con gli allevatori che operano nei territori colpiti per trovare delle soluzioni concrete", hanno dichiarato Fabio Pisu, Nenneddu Sanna, Gianuario Falchi e Mario Carai, rappresentanti di questa comunità.
La preoccupazione dei pastori non è infondata. Anche gli anziani, custodi della memoria storica del territorio, confermano che una siccità di questa entità non si era mai vista prima. Le conseguenze per le aziende zootecniche, che già da tempo lottano contro la scarsità d'acqua, rischiano di essere devastanti. La vegetazione, che rappresenta il principale sostentamento per il bestiame, è ormai compromessa per questa stagione, e le prospettive per il futuro non sono rassicuranti.
Mentre la siccità appare come la causa principale di questa crisi, c'è chi avanza l'ipotesi di un possibile contributo di agenti patogeni che starebbero colpendo l'apparato radicale delle piante. Se questa teoria fosse confermata, le conseguenze per le foreste secolari dell'isola potrebbero essere ancora più drammatiche.
I pastori, tuttavia, non perdono la speranza e confidano in un ritorno delle piogge, che potrebbero ridare vita agli alberi non ancora danneggiati in modo irreparabile. Ma anche in questo scenario, il futuro delle aziende zootecniche resta incerto. La ricerca di cibo per il bestiame sarà una sfida non indifferente, aggravata da un territorio che, ormai per quest'anno, non può più offrire il sostentamento necessario.
In un momento così delicato, diventa cruciale un intervento tempestivo delle istituzioni per affrontare la crisi idrica e supportare le comunità locali. La Sardegna, con le sue foreste millenarie e il suo patrimonio naturale, non può permettersi di ignorare un grido d'allarme che rischia di trasformarsi in un vero e proprio disastro ambientale.
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