Cagliari - Ferragosto, simbolo di vacanze e di tavole imbandite, di spiagge affollate e di grigliate sotto il sole cocente, assume quest'anno a Cagliari un significato ben diverso. Nella mensa di Viale Sant'Ignazio, la Caritas Diocesana ha organizzato quello che, senza esagerare, si potrebbe definire un pranzo di speranza. Un banchetto non per chi può permetterselo, ma per chi, anche in un giorno di festa, si trova a dover fare i conti con la povertà e l'emarginazione.
Dietro questa iniziativa, c'è la figura di Don Marco Lai, un sacerdote che conosce bene il significato di carità, intesa non come mero gesto di pietà, ma come atto concreto di condivisione.
Il "pranzo dei poveri" è stato pensato per restituire dignità e calore umano a chi, troppo spesso, viene dimenticato. Dodici portate, un menù che farebbe invidia ai più blasonati ristoranti, non per ostentazione, ma per ricordare che, almeno una volta, anche chi ha poco o nulla può sedersi a una tavola e sentirsi accolto.
Un’iniziativa che ha il sapore della vera solidarietà, quella che non fa rumore, che non si preoccupa delle luci dei riflettori, ma che si realizza nell’incontro tra persone. Don Marco Lai ha voluto così trasformare una giornata tradizionalmente votata al piacere personale in un’occasione di autentica condivisione, dove la gioia del Ferragosto non si misura dal lusso ma dalla capacità di portare un sorriso.
Il pranzo si è rivelato un momento di aggregazione, un’occasione per ricordare che la festa non appartiene solo a chi ha mezzi e fortuna, ma è un diritto di tutti.
E così, tra una portata e l’altra, in quella mensa di Viale Sant'Ignazio si è respirata un'aria di comunità, di una città che, nel suo cuore, sa ancora prendersi cura dei suoi figli più sfortunati.
Questo è il Ferragosto di Cagliari, un Ferragosto che parla di inclusione e di speranza, e che dovrebbe far riflettere tutti noi su cosa davvero conta in una società che troppo spesso dimentica i suoi doveri morali. Perché, alla fine, non è solo il cibo a nutrire, ma la consapevolezza che nessuno dovrebbe essere lasciato indietro.