Alghero, 8 agosto 2024 - Nelle prime ore di questa mattina, i carabinieri hanno eseguito un sequestro presso lo stabilimento A-mare Beach Club, situato sulla scogliera di Calabona. L'intervento è stato ordinato dalla procura di Sassari nell'ambito di un'indagine per abusi edilizi. La struttura, realizzata dalla società Bagni del Corallo, era stata al centro di polemiche e contestazioni da parte delle associazioni ambientaliste per presunte irregolarità nella sua costruzione e gestione.
La vicenda dell'A-mare Beach Club è stata caratterizzata da numerosi colpi di scena. Dopo un iniziale provvedimento del Comune di Alghero che aveva sospeso le autorizzazioni, lo stabilimento aveva potuto riaprire grazie a una sentenza del TAR. Tuttavia, proprio ieri, il TAR di Cagliari ha nuovamente sospeso le autorizzazioni comunali, rinviando una decisione definitiva al 25 maggio 2025.
Questa mattina, il blitz dei carabinieri ha aggiunto un nuovo capitolo alla complessa situazione, eseguendo il sequestro dell'intera struttura. Le indagini continuano per chiarire le responsabilità e verificare le presunte violazioni edilizie.
Nonostante le polemiche, l'A-mare Beach Club aveva recentemente ospitato un'importante esposizione artistica curata da Antonio Marras, in un tentativo di rivitalizzare culturalmente la zona di Calabona. Le installazioni di Marras avevano trasformato il beach club in un luogo di incontro e riflessione, sottolineando il legame tra arte e ambiente.
La chiusura dello stabilimento rappresenta un duro colpo per la società Bagni del Corallo e per il tessuto culturale locale che stava beneficiando dell'iniziativa artistica. Rimane ora da vedere come si evolverà la situazione legale e quali saranno le decisioni future delle autorità competenti.
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