Aggredisce l'ex moglie e la figlia, poi rapina la vicina: arrestato 47enne a Cagliari

Carabinieri
  La notte a Cagliari era calma, un silenzio irreale rotto solo dai passi affrettati di qualche passante, dai rumori sommessi delle strade deserte. Ma all'interno di un appartamento modesto, il dramma si stava consumando. Un uomo di 47 anni, in preda ai fumi dell’alcol, ha trasformato la quiete notturna in un incubo di violenza e terrore. L'uomo, spinto da demoni interni e alimentato dall'alcool, si è presentato alla porta della sua ex moglie, una donna di 49 anni, col volto deformato dalla rabbia. Non c’è stato bisogno di parole, il fragore delle sue azioni ha detto tutto. 

  Ha aggredito brutalmente la donna e la loro figlia di 27 anni, un attacco feroce che ha lasciato le due donne atterrite e impotenti. In quel momento di disperazione, una vicina di casa, una giovane donna di 27 anni, ha sentito il richiamo del dovere, il bisogno di intervenire. Ma la sua nobile intenzione ha avuto un prezzo. L’uomo, fuori di sé, si è scagliato contro di lei, la sua furia inarrestabile. Non solo l’ha aggredita, ma le ha anche strappato di mano il cellulare, in un atto di rapina che ha aggiunto ulteriore ignominia al suo crimine. La chiamata ai carabinieri è stata immediata, un grido d'aiuto che ha tagliato la notte come un coltello. Gli uomini del Radiomobile della Compagnia del Capoluogo sono giunti sul posto in un baleno, bloccando l'aggressore prima che potesse fare ulteriori danni. 

  La perquisizione ha rivelato l'orrore della sua intenzione: arnesi da scasso e il cellulare rubato, prove tangibili di un piano che andava oltre la semplice furia del momento. Ora, il 47enne è agli arresti domiciliari, in attesa di affrontare il peso delle sue azioni di fronte alla giustizia. La sua ex moglie, la figlia e la vicina portano i segni di una notte che non dimenticheranno mai, un ricordo indelebile impresso nelle loro anime. E così, in una città che ora si risveglia al giorno, il male della notte precedente lascia il posto a una nuova speranza di giustizia e riparazione. Ma le cicatrici, quelle, rimarranno per sempre, un monito delle tenebre che possono nascondersi dietro la facciata della quotidianità.