La speculazione energetica che minaccia la Sardegna: Un convegno per la salvezza dell'isola

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  Sabato 29 giugno, alle ore 10, l'aula magna dell'Università di Oristano sarà il teatro di un convegno dal titolo inequivocabile: "Il nostro contributo per salvare la Sardegna dalla speculazione energetica". Organizzato dall’Associazione culturale senatore Lucio Abis, con il contributo della Fondazione di Sardegna, questo evento non potrebbe arrivare in un momento più cruciale. Il Decreto Draghi ha sollevato un’ondata di preoccupazione tra i cittadini e le istituzioni sarde. La prospettiva di uno sviluppo energetico indiscriminato minaccia di trasformare l’isola in un campo di battaglia dove il paesaggio rurale, la bellezza naturale e la qualità della vita vengono sacrificati sull’altare della speculazione.

  Il convegno vedrà l’introduzione e il coordinamento dei lavori affidato a Pietro Arca, Presidente dell'Associazione Lucio Abis. Sergio Zuncheddu interverrà sullo "Scenario energetico del Decreto Draghi in Sardegna", illustrando i rischi concreti di questa direttiva. Giuseppe Pulina approfondirà lo "Scenario paesaggistico ambientale", dipingendo un quadro desolante di ciò che potrebbe accadere ai tesori naturali dell'isola. Dalla capitale, Vincenzo Cerulli Irelli, ex deputato, costituzionalista e docente universitario, apporterà il suo contributo in collegamento video, offrendo una prospettiva nazionale e giuridica sulla questione. Il cuore dell’incontro sarà la proposta del Comitato scientifico per l’insularità in Costituzione. Figure autorevoli come Maria Antonietta Mongiu, Giuseppe Biggio, Rita Dedola e Benedetto Ballero presenteranno le loro idee e soluzioni per tutelare la Sardegna dalle mire speculative. Le conclusioni saranno affidate a Gian Valerio Sanna, il quale tirerà le fila di un dibattito che si annuncia intenso e cruciale. Il compito della Regione è chiaro: deve attivare tutti gli strumenti di pianificazione urbanistica e paesaggistica necessari per proteggere il patrimonio ambientale e la ruralità sarda. 

  È essenziale il coinvolgimento dei Comuni, delle associazioni e dei movimenti locali nati di recente, tutti uniti per resistere a un assalto che rischia di essere devastante. I Sindaci e i Consiglieri regionali della provincia di Oristano, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni agricole e degli artigiani, sono stati invitati a partecipare. La loro presenza è fondamentale, perché solo con una forte e coesa opposizione si potrà contrastare efficacemente questo tentativo di speculazione. Non si tratta solo di proteggere il paesaggio, ma di difendere l'identità stessa della Sardegna. Lasciare che la speculazione energetica distrugga i nostri terreni, i nostri villaggi e le nostre tradizioni sarebbe un atto di complicità imperdonabile. È ora di agire, di alzare la voce e di fare il possibile per salvare la nostra isola. L’appuntamento del 29 giugno a Oristano è un’opportunità per fare sentire questa voce forte e chiara.