?Nessuna pressione addosso. I rossoblù affrontano l’Inter consci del fatto di non aver nulla da perdere. Una sfida sulla carta improba, ma anche quella con l’Atalanta (in settimana poi trionfatrice a Liverpool) nell’ultimo turno lo era. Cagliari che avrà qualche defezione fra i titolari delle ultime gare: Deiola e Nandez non saranno presenti al Meazza causa squalifica. Vanno ad aggiungersi ai “lungodegenti” Pavoletti e Petagna, oltre a Mancosu, quest’ultimo “out” praticamente per tutta la stagione, considerato che ha finora collezionato solo 5 presenze in campionato ed una in Coppa. Ranieri può però contare su un gruppo solido, al momento in fiducia ed in grado di poter esprimere quelle che sono le peculiarità espresse solo a tratti durante l’anno, ma che sono emerse nel momento più significativo. La fase difensiva è più solida, con Mina e Dossena che si stanno confermando a buoni livelli ed Augello in crescita esponenziale di condizione.
Nella zona nevralgica il mister ha valorizzato Deiola nonostante i mugugni della piazza in merito all’utilizzo del giocatore ed ora c’è il problema di avvicendarlo considerata la squalifica. Deiola, pur non essendo eccelso tecnicamente, garantisce quegli equilibri tattici richiesti da Ranieri. Soprattutto se a supporto di Makoumbou, regista per necessità, ma che a Milano avrà sicuramente al suo fianco Sulemana e (forse) Jankto. Dipenderà poi tutto dal modulo del tecnico, il quale proverà a sfruttare al massimo le risorse. Dalla cintola in su Gaetano e Luvumbo avranno licenza di svariare con uno fra Oristanio e Lapadula. Senza dimenticare Shomurodov, quest’anno croce e delizia. La scelta è variegata ed il mister ha la possibilità, nonostante le assenze, di usufruire di una serie di opzioni grazie ad una rosa robusta. I precedenti al Meazza fanno rabbrividire: per il Cagliari, su 42 confronti ovviamente tutti nella massima serie, sono 7 vittorie, 10 pareggi e 25 sconfitte.
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