Sassari: La fontana del Rosello riprende vita

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Sassari si apre un varco temporale, un portale che collega il passato all'imminente futuro. La storica fontana del Rosello, un tempo crocevia di voci e riti quotidiani, si appresta a subire un rito di rinascita. Dopo un silenzio lungo dodici anni, si risveglia dal suo torpore, pronta a riabbracciare il suo ruolo di protagonista nell'iconografia cittadina. L'opera di restyling, con un investimento di 7686 euro attingendo alle risorse di Rete Thàmus, è un piccolo capitolo in un racconto ben più grande, che parla di cura e di attenzione verso i simboli di una comunità. 

  Non è solo la trachite della vasca a richiedere una pulizia, ma è la memoria collettiva che necessita di essere rispolverata, di essere mantenuta viva e splendente come l'acqua che per anni ha scorso in quei circuiti di pietra. Il lavoro affidato alla ditta Luciano Sini S.r.l., sotto l'occhio vigile del Settore Cultura del Comune, è più che un semplice intervento manutentivo. È il segno di una città che non dimentica, che non trascura le proprie radici, che riconosce nel fluire dell'acqua la stessa corrente vitale che scorre nelle vene dei suoi abitanti. 

  La fontana del Rosello non è soltanto un monumento da preservare, ma un metro di giudizio per la politica culturale di una città. Un tesoro urbano che, con la sua storia scolpita nella pietra, interroga gli amministratori sulle loro scelte, sulle priorità assegnate, sul dialogo talvolta interrotto tra il dovere di conservazione e l'urgenza del presente.  La storia scorre, inesorabile come l'acqua del Rosello, e attende di raccontare la prossima pagina della sua città.