In una mattina che sembrava come tante altre, la tranquilla Piazza Sulis di Alghero è stata teatro di un episodio di violenza che ha lasciato i cittadini in uno stato di incredulità e tensione.
Un uomo, di origine egiziana, ha scatenato il caos sfogando la propria ira contro il furgone di un ristoratore locale, dopo un acceso diverbio.
La scena ha avuto inizio con un litigio in piazza, per motivi ancora non del tutto chiari.
L'uomo, in un improvviso scatto d'ira, si è impossessato di un martello da un autocarro della Multiss, impegnata in lavori di manutenzione vicino al Liceo Classico Manno, e ha iniziato a colpire il veicolo dell'imprenditore, frantumando ogni vetro in una scena che ricordava più un film d'azione che la realtà di una piazza algherese.
I testimoni, attoniti, hanno assistito all'episodio, che ha visto l'intervento tempestivo della polizia locale.
Gli agenti, dopo una breve ma intensa colluttazione, sono riusciti a bloccare l'aggressore, che è stato poi trasportato via in ambulanza, in evidente stato di alterazione psichica.
Nonostante la violenza dell'episodio, il proprietario del furgone danneggiato ha scelto la via della non violenza, decidendo di non sporgere denuncia.
Un gesto di grande civiltà che contrasta con la brutalità dell'attacco subito e che sottolinea la complessità delle dinamiche umane che si celano dietro episodi di apparente incomprensibile follia.
Questo evento sconvolgente pone l'accento sulle tensioni inaspettate che possono esplodere nelle nostre comunità, ricordandoci della necessità di un dialogo costante e di una maggiore attenzione verso la salute mentale nella società odierna.
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