L'Italia intera si è fermata al triste annuncio della scomparsa di Gigi Riva, un'icona del calcio nazionale e un simbolo di rettitudine sportiva. Dalle più alte cariche dello Stato ai compagni di squadra, tutti rendono omaggio a un uomo che ha segnato un'epoca.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è fatto portavoce del dolore nazionale: "Tanti italiani, e io tra questi, apprendono l'improvvisa notizia della morte di Gigi Riva con autentico dolore".
Un commiato che riflette l'ammirazione per i "suoi successi sportivi, al suo carattere di grande serietà, alla dignità del suo comportamento in ogni circostanza".
La Premier Giorgia Meloni lo ricorda con una foto e parole toccanti: "Ci lascia un grande sportivo che ha segnato la storia del calcio e della nostra Nazionale. Che la terra ti sia lieve, campione". Un sentimento condiviso dal ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, che sottolinea il suo impatto non solo come calciatore ma anche come uomo e professionista.
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, lo saluta come "Eroe di tanti ragazzi della mia generazione. Miglior marcatore della Nazionale azzurra. Buon viaggio in cielo, rombo di tuono". Un epitaffio condiviso da figure come Ignazio La Russa, Francesco Lollobrigida e Matteo Renzi, che enfatizzano il suo ruolo di gigante del calcio e di mito assoluto.
Dino Zoff, amico e compagno di squadra, esprime il suo dolore: "Provo una tristezza infinita, è una grossa perdita, per me anche di un grande amico". Ricorda i momenti condivisi, sottolineando la personalità squisita di Riva.
Lorenzo Casini, Presidente della Lega Serie A, e Fabio Cannavaro, campione del mondo del 2006, si uniscono nel dolore, ricordando Riva come un mito immortale.
Gianni Infantino, presidente della Fifa, lo omaggia: "Adesso, trema anche il cielo. Ci ha lasciati il miglior marcatore nella storia della Nazionale italiana maschile. Un campione senza tempo".
La commozione tocca anche ex compagni di squadra come Enrico Albertosi e Roberto Boninsegna, che ricordano Riva non solo come un grande calciatore, ma come un amico fraterno e un compagno di vita. Giancarlo De Sisti ne celebra la grandezza: "Una fortuna giocare con lui, era un dio greco".
Il mondo del calcio si stringe attorno alla figura di Gigi Riva, un monumento nazionale secondo Gabriele Gravina, presidente della Figc. Giovanni Malagò, presidente del Coni, lo definisce "un mito che ci ha reso orgogliosi di essere italiani".
Gigi Buffon, portiere della Nazionale, lo saluta come un gigante e un punto di riferimento: "Sei stato tra i più grandi calciatori della nostra Italia e un gigante lontano dai campi da gioco. Continua a regalarmi i tuoi consigli anche da lassù. Ciao Rombo di Tuono!".
Con la scomparsa di Gigi Riva, l'Italia e il mondo del calcio perdono una figura emblematica, un esempio di talento, umiltà e integrità. Una leggenda che resterà per sempre nei cuori di chi lo ha ammirato e amato.