“Operiamo nel rispetto delle regole e con tutte le autorizzazioni
necessarie.
Abbiamo seguito iter definiti dalla legge, abbiamo
dialogato con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, l’impianto è
sempre risultato in regola e le attività svolte in linea con le
normative.
Noi e i nostri lavoratori, le loro famiglie, siamo
preoccupati per le parole lette nei commenti di Facebook.
Crediamo che
sia il caso di abbassare i toni sui social network e di ritornare nei
ranghi della logica e della legalità. Ribadiamo la nostra massima
disponibilità a confronti e dibattiti”.
Lo sostiene Bonifacio Angius,
socio della GECO srl di Magomadas, impianto che si occupa di
realizzare fertilizzanti per l'agricoltura attraverso processi di
ultimissima generazione.
Angius spiega alcuni punti essenziali dell'azienda.
"Anzitutto gli impianti come quello di GECO srl, presenti in Italia e
in Europa, non sono discariche.
I fanghi trattati sono materiali che
provengono dal ciclo di depurazione (che posseggono determinati e
imprescindibili requisiti stabiliti dalla legge) che GECO s.r.l.
utilizza per fare ammendanti per l’agricoltura, fertilizzanti che
migliorano le caratteristiche fisiche del suolo. GECO s.r.l. è
un’azienda iscritta nel registro dei produttori di fertilizzanti.
“Non stiamo assistendo quindi ad alcun disastro ambientale, a nessuno
sversamento di rifiuti.
Fin'ora non è stato distribuito neanche un kg
di ammendante se non sui terreni di nostra proprietà e/o nella nostra
disponibilità in cui stiamo operando ‘prove sul campo’, seguendo
specifici piani di caratterizzazione agronomica, per testare
l’ammendante e ottenere le certificazioni comunitarie - ISO 9001
(Qualità), ISO 14000 (Gestione Ambientale), ISO 18000 (Gestione
Sicurezza)”.
E ancora: "L’ammendante di GECO srl contiene fino a un
massimo del 35% di fanghi trattati nell’impianto e il restante di
terra e di altre sostanze organiche di origine vegetale, è conforme al
decreto legislativo 75/2010 e rispetta tutti i parametri indicati.
Premesso che per la provenienza dei fanghi la legge non stabilisce
alcun confine regionale, a oggi GECO srl prende fanghi da Acquedotti
Pugliesi perché per il tipo di ammendante prodotto dall’azienda sono
necessari fanghi con determinati requisiti (meno idrocarburi, meno
metalli pesanti, etc.).
In Sardegna non ci sono fanghi con queste
caratteristiche: il 97% dei fanghi prodotti dai depuratori sardi, che
viene sparso sui terreni, risponde ai requisiti del decreto per la
ricostruzione del ponte Morandi di Genova che prevede valori meno
rigorosi rispetto ai parametri caratterizzanti i fanghi di
depurazione.
“Ci auguriamo in un futuro anche prossimo di poter lavorare i fanghi
sardi purché rispettino determinate caratteristiche” – aggiunge
Angius.
I fanghi, che vengono già stabilizzati in Puglia, una volta raggiunto
l’impianto di GECO srl vengono tenuti per alcuni giorni, minimo 3, in
vasche con una temperatura tale da abbattere qualsiasi virus o
batterio, oltre che le larve delle mosche.
GECO srl ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie a operare.
L’ARPAS, nella figura del funzionario Alberto Luca Zangirolami, dopo
una visita ispettiva (ottobre 2019) ha presentato una prima relazione
consegnata alla Conferenza dei Sevizi contenente una serie di presunte
violazioni, alcune delle quali la Provincia di Oristano, sentito il
parere dei Ministeri competenti, ha ritenuto di non accettare perché
inidonee.
A marzo 2020, poi, sempre ARPAS ha inviato la relazione tecnica
conclusiva riconoscendo il regolare funzionamento dell’impianto e ha
proposto due sanzioni amministrative, per un totale di circa 2.000
euro, riguardanti la prima un ritardo di archiviazione di un
formulario, la seconda un formulario in cui mancava un flag in una
casella.
Ad oggi non è pervenuta alcuna sanzione amministrativa nonostante
siano scaduti i termini temporali.
“Un’ultima importante precisazione - conclude Bonifacio Angius - Geco
srl è una società che è stata costituita solo ed esclusivamente con
investimenti privati.
Non abbiamo mai usufruito di finanziamenti
comunitari, statali o regionali”.
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